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4 anni di IndiePride

di L'Alligatore
| News | Musica | Dalla palude dell'Alligatore | 0 commenti

Un'intervista a chi organizza il festival degli indipendenti contro l'omofobia

IndiePride – Indipendenti contro l’omofobia”, è tante cose interessanti per chi vive in modo libero la musica e la vita sociale, battendosi contro le discriminazioni sessuali. Nato in modo spontaneo nel 2012 in quel di Bologna, grazie all’impegno collettivo di alcune donne, è cresciuto nel tempo e nello spazio, coinvolgendo molti artisti della vasta area indipendente. IndiePride fin dall’inizio si contraddistingue per varie iniziative, che culminano in un concerto finale con più musicisti nello stesso spazio e nella stessa serata di fine ottobre.
Quest’anno, come negli ultimi tre anni, è stato al TPO di Bologna, dove ho avuto il piacere di assistere ad uno spettacolo ricco e divertente, presentato dall’energica rapper McNill e dalla simpatica cantautrice californiana Honeybird. Il concertone è stato chiuso dall’esibizione di una vitaminica Nada, accompagnata dai … A Toys Orchestra, disciplinatissimi. Prima di loro una sfilza di giovani musicanti: dall’elettrico Erio, alla rock band Giorgieness, dall’incontenibile pop speziato de La Rappresentate di Lista, al Pier Paolo Capovilla in veste di declamatore di versi poetici … e poi, alla fine, dj-set del Garrincha Souns System fino al mattino …
Di tutto questo e altro ancora ne ho parlato con Antonia Peressoni, ideatrice e promotrice instancabile dell’evento.   

“Indie Pride”, di cosa si tratta?
“Indie Pride - Indipendenti contro l'omofobia”, nasce come collettivo nel 2012 poi dalla fine del 2015 è diventata Associazione. “Indie Pride” è nato è nato come evento musicale per dire No all'omofobia in occasione dell'anno in cui Bologna ospitava il Pride Nazionale. Era forte il bisogno di fare qualcosa contro quel cancro che si chiama omofobia e cosa meglio della musica può mandare un messaggio di sensibilizzazione in tal senso?
Come è nato?
E' nato in fretta e furia, in poco meno di due mesi sono stati contattati locale (Locomotiv Club) e gli artisti, ben 9 (Simona Gretchen, Chewingum, Mangiacassette, Iori's Eyes, Drink to Me, Maria Antonietta, 2Pigeons, Heike has the Giggles...), ed è nata la prima edizione di “Indie Pride”. E' stato faticoso ma anche molto gratificante, vedere tutti quegli artisti aderire con forza ed entusiasmo alla nostra causa ...e poi tanti altri artisti.
Chi lo sostiene e promuove?
Lo staff dell'associazione è composto da 6 donne, ognuna con diversi ruoli e compiti. Siamo noi 6 ad organizzare e promuovere l'evento conclusivo, le campagna e gli eventi collaterali che proponiamo ogni anno. Poi non possiamo dimenticare chi ci sostiene, realtà musicali ed extra musicali vicine al mondo lgbt: Tpo, il Gender Bender Festival, il Locomotiv, le comunicattive e poi Radio Città del Capo, Rockit e tanti, tanti altri.
Soddisfatti dell’edizione 2016?
Direi proprio di sì anche se ci si è rese conto di come fosse andata solo una settimana dopo. Quest'anno il feedback è stato molto più sentito sia da parte degli artisti e dei collaboratori ma soprattutto dal pubblico. Chi era presente al Tpo il 22 ottobre non lo era solo per chi saliva sul palco ma per quello che voleva dire essere presente in un evento che a faccia scoperta e a note amplificate dice no all'omofobia.
Prossime iniziative? Dove? Quando?
Ora ci siamo prese una piccola pausa ma a fine novembre riprendiamo tutto in mano per definire le linee del prossimo anno.
Cosa avete in programma nel 2017?
Sicuramente vorremmo cercare di coinvolgere più da vicino le istituzioni e cercare di uscire fuori da Bologna per cercare di coinvolgere altre realtà e associazioni di altre città. Un'altra nostra aspirazione è quella di un sempre maggiore coinvolgimento dei musicisti e dell'ambiente musicale più in generale.

Per saperne di più

http://indiepride.it/
https://www.facebook.com/IndiePride00/

festival
rock
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