4 Axid Butchers Villa Gasulì

di L Alligatore

Recensioni
4 Axid Butchers – Villa Gasulì

Villa Gasulì è una casa/laboratorio artistico sulle colline bresciane, dove da  alcuni anni i 4 Axid Butchers si divertono a sperimentare, creare e suonare dal vivo musica (e non solo). Una piccola comunità di autentica gioia artistica (alle feste c’è pure una moneta interna, il colorato Gasulì). Da pochi anni è anche la loro sala prove, dove possono darci dentro all’infinito. Da qui l’omaggio nel titolo e nella foto della copertina del loro nuovo disco.

Nato solo come vinile è poi diventato anche cd, con otto pezzi di vibrante punk-rock acidissimo a partire da “Gasulì”, brano denso dentro il quale sembra di nuotare, internazionale e underground allo stesso tempo. La seguente “What’s New” inizia con una tastierina sbilenca per poi aprirsi ad un’atmosfera psichedelica e saltellante da peperoncini rossi, ma è con il terzo pezzo che calano l’asso: “Globtrotter Song”, elettronica onirica, proprio da confederazione del sogno, dedicato ad un amico partito per un giro intorno al mondo in solitaria, tra canoe e avventure d’altri tempi: un viaggio iniziato dopo aver letto la storia di Alexander Mackenzie.

Un disco ricco di storie tutte da ascoltare e riascoltare “Villa Gasulì”, una anche in dialetto bresciano (le avventure di un giocatore di poker rimasto al verde, narrate nell’acustica “El Zögadur”, il giocatore, appunto), con un pubblico caloroso anche fuori dall’Italia a partire da Berlino, dove i 4 Axid Butchers hanno un’altra base. Questa è l’Europa che mi piace, scambiamo i tristi euro con i colorati Gasulì e usciremo dalla crisi…