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Il Bullone: la voce di chi lotta

di Martina Mozzati
| Storie di Smemo | Stop Secret | 0 commenti

Un giornale scritto da ragazzi affetti da patologie croniche. Storie di vita, di speranza e realtà

A Milano, in Via dei Pellegrini, esiste un piccolo mondo che merita di essere scoperto.

Tra le antiche case della zona di Porta Romana sorge la redazione de “Il Bullone”, un giornale nato un giorno del 2015 per gioco da un’idea dei B.Livers. In visita al Corriere della Sera qualcuno diede loro in mano un foglio bianco con scritto «Il Bullone della Sera». Da qui l’idea di un giornale che raccontasse le loro storie, e non solo. 

Ma chi sono i B.Livers? Presto detto: ragazzi affetti da gravi patologie croniche provenienti da diversi istituti ospedalieri del territorio e che aderiscono ai progetti della Fondazione Near Onlus. Attiva dal 2012, ha un duplice obiettivo: 
1. Sviluppare progetti sociali rivolti a giovani e adolescenti in difficoltà, in particolare nel campo della salute
2. Costruire un ponte virtuoso tra il mondo Profit e le realtà Non profit, lavorando con aziende, università, scuole ed associazioni attraverso iniziative legate al mondo dell’imprenditoria sociale.
Quindi progetti dove non siano solo i ragazzi ad imparare dagli adulti, ma anche un’opportunità per gli adulti di venire in contatto con esperienze di vita profonde, illuminanti e stimolanti. La Fondazione, con il suo giornale, crede infatti nell'importanza di valori quali le buone relazioni, il rispetto, l’ascolto, l’aprirsi all’altro e il lavorare insieme; la resilienza e l’importanza di trasformare esperienze e momenti di vita difficili in opportunità positive per sè stessi e per gli altri.

 

Il mensile è un progetto a cui lavorano 38 ragazzi, tutti impegnati nel raccogliere le esperienze di chi, come loro, ha affrontato o sta affrontando la malattia. Ma “Il Bullone” non è solo questo, è molto altro. Sotto la guida di Giancarlo Perego, ex capocronista del Corriere della Sera ed ora editorialista della testata, i ragazzi rivelano la loro visione del mondo, scrivendo ogni mese articoli che spaziano dalla tecnologia alla musica, dal cinema alla lettura. Il Bullone è un giornale vero, punto.

 

Perché bullone? Il bullone è un anello di congiunzione: unisce storie, punti di vista diversi, notizie che, sebbene siano diverse tra loro, sono tutte storie di speranza e crescita. Lo ha capito Monza Stampa che ogni mese, gratuitamente, offre al giornale il servizio di stampa per dare materialmente vita al giornale.

 

I ragazzi de "Il Bullone" avranno una rubrica sul sito di Smemoranda, in cui condivideranno le loro esperienze con i ragazzi, entrando così nelle scuole di tutta Italia. Nel frattempo Gino e Michele, due dei tre direttori Smemo, hanno raccontato ai B.Livers sull'ultimo numero del Bullone come vedono il mondo nel 2030. 

«ll Bullone è libero da pubblicità, cattivi esempi e brutte notizie. Il Bullone racconta le storie dei ragazzi che gli ospedali li conoscono fin da piccoli ma hanno imparato che, più forte del dolore e della paura, c’è la voglia di vivere 

Per saperne di più

"La compagnia del bullone", I B.Livers, Sperling&Kupfer, euro 17,90.
Qui potete trovare maggiori informazioni sulle iniziative del giornale e della Fondazione Near. 

 

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