
25/03/2007
Due righe sulla smemoranda
Dicono: perché arancione?
Diciamo: in fondo, nonostante Rostagno, resta pur sempre una sfumatura del rosso.
Dicono: perché a righe e non a strisce, a palline, con le greche, o un dritto e un rovescio?
Diciamo: le strisce lasciamole a Linus, palline e crocette sono affare democristiano, con le greche meglio andarci cauti (sono calde, sì, ma anche ventose, soprattutto le Cicladi); la formula poi del dritto e del rovescio l'ha già lanciata il duo Andreotti-Rognoni. Non ci restava che la linea, alla faccia di chi sostiene che non ne abbiamo mai avuta una.
Dicono: la copertina in pelle è troppo lussuosa.
Diciamo: forse che noi tutti siamo lussuosi? Eppure di pelle ne abbiamo quasi quanta la superficie del nostro corpo (dal calcolo togliere occhi, orecchie, denti, nari e chi più ne ha più né metta).
Dicono: troppa pubblicità .
Dicono: Craxi ha forse esitato a far sponsorizzare la primavera di Praga dalle stilografiche?
Dicono: quella mela in copertina...
Diciamo: vale la pena rispondere con le parole della pubblicità di quel prodotto alla frutta (il Rim?) che si vende solo in farmacia: "La mela è un frutto goloso che va masticato piano piano...".
Dicono: il titolo. Smemoranda è troppo ricercato.
Diciamo: anche Amin è ricercato, eppure riscuote ancora il suo bel successo. È vero, lui viene dall'Uganda. Smemoranda invece viene da smemorare, come intenda deriva da un nuovo modo di concepire le vacanze: basta alberghi, orari, prenotazioni...
Dicono: va be', la prendiamo. Ma poi come si usa?
Diciamo: innanzi tutto per bellezza, come la Nilde Jotti. E poi per scriverci sopra. Vanno perciò - state bene attenti - tenute in massima considerazione alcune norme:
1 - la Norma di Bellini, che è sempre un gran bel melodramma.
2 - non usarla per la raccolta delle figurine (noi l'anno scorso non siamo riusciti a finirla. A proposito ci avete un Longobucco doppio?).
3 - non annullare il voto (in storia dell'arte) con scritte rivoluzionarie.
4 - non scrivere: "Dio è più madre che padre". Porta male.
5 - non usare le pagine per giocare a battaglia navale, che se poi affondate qualche profugo vi scoppiano le contraddizioni.
6 - non scrivere che Ferrarotti è un effervescente naturale.
7 - non scrivere: "Questo mese ho un ritardo di dieci giorni" se siete un maschio. Ingannereste voi stessi, ma non il vostro ginecologo.
8 - non fare gaffes: è di pessimo gusto regalare la Smemoranda a Pico della Mirandola. Ecco, Rumor è già meglio.
9 - non scrivere "Tanassi libero". Anche se siete convinti che i socialdemocratici, in fondo, sono compagni che sbagliano. Seguire attentamente le avvertenze e le modalità d'uso.
