
25/03/2007
Gli ardori di Venere - Antologia di ricette galeniche 1786
OLIO Dl FORMICHE
Formicarum unciae II, Olei communis unciae VII.
Si faranno adunare delle Formiche; si metteranno in un Vaso di Vetro; si verserà
sopra di esse l'Olio, si chiuderà bene il vaso, si esporrà al sole
per quaranta giorni; poi si metterà in bagno maria bollente per due ore;
si colerà l'Olio con espressione, si lascerà depurare, si separerà
delle sue fecce, e si conserverà per lo bisogno.
Ravviva gli spiriti, eccita il seme, discaccia i venti; se ne ungono le parti
delta Generazione e delle Reni.
Quest'Olio prende la sua virtù principale dal sal Volatile delle Formiche.
SCIROPPO Dl PERLE ORIENTALI
Aquarum distillatarum rosarum, borraginis buglossi, ana selibra, salis perlarum
semuncia, coque ad justam consistentiam syrupi.
Si dissolverà il Sale di Perle nell'acque distillate, si pesterà
in un mortajo di marmo un'oncia di Mandorle dolci mondate, si mescoleranno e stempreranno
nella dissoluzione del Sal di Perle del per fare un latte che si passerà
per una stamigna con espressione: si mescolerà in questo latte lo Zucchero;
si farà cuocere la mescolanza a fuoco lento in consistenza di Sciroppo;
si colerà caldo, e si conserverà.
È stimato buono per fortificare il cuore ed il cervello; per eccitare il
latte delle Balie e 'l Seme nell'uno e nell'altro sesso. La Dose nâè
da mezz'oncia sino ad un'oncia.
RADICI CONFETTATE DI SATIRIO
Radicum satyrii libra I, radices acori vulgaris, angelicae, borraginis, cichprii,
bugiassi, enulae campanae, pimpinellae, symphyti majoris, zingiberis, zedoariae,
caryophyllatae, scorzonerae, paeoniae, cyclaminis.
Si prenderanno delle Radici di Satirio tratte di recente dalla terra in tempo
di primavera prima che abbiano prodotte le loro foglie; si netteranno bene, e
si faranno bollire nella quantità necessaria d'acqua comune fin che sieno
divenute molli; si toglieranno dalla decozione, e si metteranno in un vaso di
terra verniciato ovvero di tufo; si mescolerà lo zucchero nella decozione,
e si farà cuocere in consistenza di Sciroppo denso; si verserà ancora
caldo sopra le Radici, vi si lascerà per alcuni giorni; vi si renderà
liquido a cagione dell'umidità acquosa che ne averà tratta; si separerà,
ed avendolo fatto cuocer di nuovo quanto la prima volta, si verserà bollente
sopra le Radici, sopra le quali si lascerà ancora per qualche giorno: si
replicherà lo stesso ancora una o due volte, togliendo via ogni volta la
schiuma dallo Sciroppo, e facendolo cuocer finché le Radici sieno state
ben penetrate dallo Zucchero: si conserveranno queste Radici confettate col loro
Sciroppo in luogo asciutto.
Sono buone per eccitare il seme, per fortificare le reni, la vescica, le parti
genitali. Se ne da a coloro i quali si sono troppo debilitati colle Femmine. La
Dose n'è una o due Radici ogni mattina a digiuno, ovvero tre ore dopo il
cibo.
La virtù del Satirio consiste nel suo sale, ch'essendo sparso nel sangue
vi eccita una dolce fermentazione, col mezzo della quale gli spiriti sono spinti
ne' vasi spermatici con abbondanza maggiore.
