
25/03/2007
Poesie
IL NEMICO DEL MIO NEMICO E' MIO AMICO
Mano nella mano attraversano la via
il ragazzo romano e il milanese
il dorato splendore del maritozzo
la lucente glassatura del panettone.
Dalle imposte socchiuse i burini ammiccano
e i polentoni sorridono
tutti orgogliosi per questi ragazzi che osano
camminare insieme.
camminano sereni e sicuri
lo troveranno prima o poi
un napoletano da gonfiare di botte.
Grazie Vesuvio.
OSPITALITA'
Dov'è l'amicizia dell'uomo per l'uomo?
Dove sono gli indiani d'America?
Dove sono gli indios del Sud America?
Dove sono gli aborigeni?
Dove sono i boscimani?
E i pigmei? Gli zulu? Gli eschimesi?
Perché non sono qui tra noi?
Eppure gli altri sono arrivati tutti:
marocchini, egiziani, polacchi, senegalesi, pachistani, cinesi, ecc...
FRATELLI D’ITALIA
Fratelli lombardi, siciliani, piemontesi, calabresi...
Amici italiani non litigate
Ascoltate il mio consiglio: dialogate
No, non usate la violenza: comunicate...
dai, smettetela di mettervi le mani addosso...
Come fatti i cazzi tuoi?
Sto solo cercando di dividervi...
Ahia! Mi avete fatto male!
No, nella pancia no!
Ritiro tutto! Ahia!
Tutti contro uno non è valido!
Dai, basta, mi sta scendendo il sangue dal naso!
Ahi! Picchiatemi pure, tanto per me sarete sempre fratelli ital...
TUMP! *
* Rumore di calcio immediatamente seguito da svenimento
DATECI
"............................
Dateci qualche cosa che bruci, offenda, tagli, sfondi, sporchi,
Che ci faccia sentire che esistiamo,
Dateci un manganello o una Nagant,
Dateci una siringa o una Suzuki,
Commiserateci."
Primo Levi
