
25/03/2007
La nave va
Apro gli occhi e ti penso
e m'illumino d'immenso
e nel pensier mi fingo
chiare fresche e dolci acque
ove il mio corpo fanciulletto giacque
e s'annega il pensier mio
al mio loco natìo.
Partirà , la nave partirà .
O mare Nero, mare Nero, mare Ne
anche di notte non sta fermo mai.
Ma come fanno i marinai?
Istanbùl, Costantinopoli,
Istanbùl, grande metropoli,
sono i casi della vita:
Bisanzio, forse, non è mai esistita.
La nave va, la nave va.
Itacà , Itacà , ItacÃ
che te specchi nell'onde
del greco mar
(e il modo ancor m'offende):
eravamo quattro amici al bar
(piacer figlio d'affanno)
e immerse il cuore d'Odisseo nel sonno
e siamo solo in tre
tre somari e tre briganti.
Compagni, avanti,
la nave va, la nave va.
Ad Hammamet
mentre va indicando l'altopiano
sta il cacciator del bosco
sull'uscio a rimirar
l'uomo venuto da lontano:
"Io non ti conosco,
io non so chi sei.
amore caro, amore bello,
torna al tuo paesello
torna da lei
e più non dimandare
in questi posti davanti al mare".
Via, via, vieni via di qui
la signora del ponte lance
ha portato una cesta d'arance
e i suoi occhi son grandi così.
La nave va, la nave va.
A Saint Tropez
la luna si sveglia con te
e sembra dire ai contadini curvi:
"Nervi dei nostri nervi,
primavera d'intorno brilla nell'aria,
ben venga maggio!
Trionfi la giustizia proletaria
nel natìo borgo selvaggio!
Macaia,
vamos a la playa, vamos a la playa!"
Amor mio, amor mio....
chi gettò la luna nel rio?
La nave va, la nave va.
Trenta giorni di nave a vapore
il mare è la voce del mio cuore
e par che dica,
d'in sulla vetta della torre antica:
"La lontananza, sai,
è come il vento,
le luci di Marsiglia non arrivan mai,
torna a Sorrento!"
Naviga, naviga,
musica naviga e va
il mio amore è nato a Malaga
se non l'hai capito già .
Nell'acqua della chiara fontana
ho perduto la tramontana:
Venezia appoggiata sul mare,
non so più che santo pregare,
Genova, per noi
vorrei saper chi sei.
Vola, colomba bianca, vola.
Naviganti con l'acqua alla gola
che di natura è frutto
ogni vostra vaghezza:
stasera mi butto, stasera mi butto,
del doman non vi è certezza;
un tuffo dove l'acqua è più blu
e al cine vacci tu.
Ma che sarà , che sarÃ
che acqua gelida qua
sapore di sale:
sto male, sto veramente male.
Non c'è più niente da fare
è stato bello sognare.
E il naufragar m'è dolce in questo mare.
