25/03/2007
Genesi del comico


All'inizio c'erail nulla, un gran buio e molta confusione, qualcuno deve averne approfittatoperché a un certo punto. Qui sopra DUE BARBARI pieni di pelli, dicapelli, di un ammasso di peli “Girati!†“Ma sono giàgirata!†iniziano a generare (gemiti) hu! hu! hu! ha! ha! ha! e fannohi! hi! hi!, non c'erano gerarchie, non c'era neanche il Ministero dellafamiglia, c'erano solo vocali per questo le barzellette che “hi-hiâ€raccontava non si capivano solo con l'invenzione delle consonanti èpoi nato il comico moderno, e infatti se io dico: “cazzoâ€, vedete?è pieno di consonanti.
Nel frattempo qui sotto DUE OTTOMANI, due per otto sedici, sedici mani eun casino di preliminari “sei miaâ€, “sono tuaâ€, “siamonostri†no, come comici non erano un granché, però inplatea Avete presente l'applauso di un ottomano? C'era poca gente ma c'eraun applauso! Dieci persone applaudivano per ottanta! Adesso non c'èpiùun pubblico come gli ottomani Così, se di sopra nascevail comico, qua sotto nasceva il pubblico del comico.
...E passano eserciti, e ruotano generazioni, e a un certo punto...
I barbari diventano unni, dove passava ATTILA non cresceva l'erba, infattisi faceva solo di crack, comunque avanza, distrugge le città, e quandoarriva a Modena e vede tutta quella nebbia, dice:
“Cazzo, abbiamo esagerato!â€
Un mio avo senza la erre, che li aveva preceduti e faceva il buffone inuna tribù locale li vede e chiede:
“Chi siete?â€
“Siamo gli unni!â€
Lui li conta e...
“Ma siete celti?â€
“No, siamo unni!â€
“Ma siete proprio celti?â€
“Siamo unni!â€
“Ma celti celti celti?â€
“Sì, va be', siamo celti! Va' a cagare, questo paese lo saltiamo,già ho esagerato col crack, poi trovo pure questo pirla!â€
E così il mio avo si unì a loro e li seguì a Triestedove mise su famiglia in pianta stabile.
Nel frattempo dei due ottomani, uno finisce con i NOMADI e continua a generarenei concerti, ai festival dell'Unità, prendendo una strada musicalee l'altro finisce in Egitto e diventa l'AMANTE di Cleopatra “Mettitia piramide! Facciamo sesso sicuro!â€
Lì non bastava il profilattico, ci voleva anche il siero antivipera!Potenzialmente lui era un comico, ma per una donna si perde.
E passano eserciti, ruotano generazioni e continuano a generare: signori,principi o servi della gleba, fino al punto che...
Nel ceppo di sopra, dai miei nonni di Trieste, arrivano gli austriaci enel ceppo di sotto, che dall'Egitto si era trasferito in Sicilia, uno diloro diventa un GARIBALDINO che va in crisi perché non sa quantierano In realtà erano 762, fonti borboniche parlano di poche decine,l'ufficio stampa di Cavour parla di almeno 10.000, passa per buono il datodella questura di Palermo che dice 1.000 e non uno di più. Mio zioconosce uno di questi 762 che si spaccia per Garibaldi e sapete perchéGaribaldi viene definito l'Eroe dei Due Mondi? Perché c'erano deigaribaldini che si spacciavano per lui, erano in dodici, una cooperativa- la cooperativa Garibaldi - e giravano per tutte le case d'Italia dovec'è scritto: qui dormì Garibaldi, qui dormì Garibaldima non potevano scrivere tutta la frase: qui dormì Garibaldi, siciulò la cameriera e la mise incinta!, non c'è scritto perchénessuno di loro riconobbe i figli. Mia nonna era una cameriera, mio nonnouno di questi garibaldi e da un'unione così poteva nascere solo uncomico...
Nel frattempo, un mio NONNO DI TRIESTE perseguitato dagli austriaci e chenon era un comico ma aveva un senso dell'umorismo molto alto, durante laguerra si rifiuta di combattere; finisce la guerra e va a conquistare l'Africa.Arriva giù, conosce una del luogo, mi sposi? Dopo, genera, non loriconosce, torna su, genera, lo incastrano...
E passano eserciti, ruotano generazioni e a un certo punto...
In Sicilia, UNO DEI NIPOTI del garibaldino, che fa l'attore comico, esegueun numero di varietà per gli americani, lo stesso che prima facevaper i tedeschi, va tutto perfetto fino alla fine, solo che sbaglia il salutofinale, gli americani tentano di linciarlo e quindi scappa, entra nellacamera di un generale americano, si traveste da generale americano e riprendea correre verso nord, guida le truppe americane, lui riprende a correresempre con le truppe americane di dietro che cercano di acchiapparlo, arrivaa Napoli, sguscia per i vicoli di Napoli e in cinque giorni la conquista,continua a correre e arriva di fronte a Montecassino e dice: “Dovecazzo passo?†“Da lì!â€
Paaff!! Si butta contro il monte, sbatte e arriva al mare, ruba un canotto,fa un giro e sbarca ad Anzio, sempre con gli americani di dietro, da Anziolibera Roma, e prosegue in su e scappando libera l'Italia intera, passala linea gotica, arriva a Trieste, vede che c'ha sempre gli americani dietro,e siccome non vuole conquistare la Germania si libera della divisa di generalee si veste da sciantosa...
Nel frattempo, una MIA NONNA DI TRIESTE un po' trasgressiva, per liberarsidi suo marito si traveste da ballerino di flamenco, si conoscono e insiemegenerano un numero perfetto, mio padre.
MIO PADRE non voleva piùsaperne di comici e di numeri, va a fareil militare a Verona, MIA MADRE faceva le gare di sci, mio padre va in licenzasulle Dolomiti...
Paf! eccomi qua!
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