
25/03/2007
Se rinasco...
Mi ero svegliato con un presentimento.Avevo la sensazione che la monotona, rassicurante tranquillità chemi circondava da qualche mese sarebbe stata bruscamente interrotta. Decisidi far finta di niente.
Poco dopo, una voce femminile calda ma molto sbrigativa, mi fece trasalire:“Se mi sente vorrei dirle che lei si presenta podalico! Se vuole ioprocedo lo stesso, ma certe cose andrebbero fatte bene! Le ricordo che nonci sarà una seconda volta!â€.
Dodici minuti dopo ero in braccio a quella lì, quella della vocesbrigativa, e piangevo disperato perché, se c'era una cosa divertenteera quella che avevo appena fatto, ma mi ero reso conto che me l'avrebberolasciata fare una volta sola. Sapevo che non mi sarei mai rassegnato.
Quella frase, invece, quella: “Non ci sarà una seconda voltaâ€,quella me l'avrebbero detta un bel po' di volte!
Mi ricordo la mia prima fidanzata: la feci aspettare per mezz'ora davantial duomo. Quando mi vide arrivare, mi venne incontro sul sagrato e mi disse:“Mi hai fatto aspettare! Sappi che non ci sarà una seconda volta!â€.
Io le dissi scusa, girai le spalle e corsi verso la bancarella del fioraio,comprai un mazzo di margherite e, quando tornai, lei era ancora lìche mi aspettava. Le dissi: “Hai visto? Mi hai appena aspettato perla seconda volta!â€. Lei mi guardò. Mi girò le spallee non la vidi più.
Così saltai il turno perché lei, per me, sarebbe proprio statala prima volta. Invece, quando finalmente arrivò la fatidica “primavoltaâ€, mi resi subito conto dell'importanza della “secondaâ€.
Perché è proprio la seconda volta che si capisce cos'èsuccesso la prima. Ma non solo per quello che riguarda sesso, amore ed eroicianni giovanili! No, anche prima. Per esempio: la prima volta che mi hannoallattato ho apprezzato la qualità del latte! La seconda volta misono accorto che anche il seno era di ottima qualità !
Da allora sono sempre stato un fan della seconda volta!
Siamo onesti: tutta la retorica che riempie di magia la prima volta si basasostanzialmente su due dati fondamentali: la voglia che una cosa succedae la preoccupazione di non essere all'altezza della medesima.
E quand'è che le cose riescono peggio? Quando sei condizionato dallepreoccupazioni!
Quindi, meglio la seconda! Sei piùpreparato e tutto il potenzialedi imprevisti e probabilità che accompagna la prima volta non èancora consumato.
E, soprattutto, credo che ognuno di noi abbia qualcosa che affronta semprecome fosse la prima volta, anche dopo duemila volte, magari facendo sempregli stessi errori.
Siamo sicuri, per esempio, che Ulisse dopo l'odissea di sfighe che ha collezionatonel suo ultimo viaggio, oggi sceglierebbe una tranquilla proposta Alpitour?
Siamo sicuri che Robinson Crusoe, se naufragasse la settimana prossima,non rifarebbe lo stesso errore della volta scorsa: incontrare uno di Venerdìinvece che di Domenica, scelta che avrebbe reso la convivenza molto piùnaturale? Chi lo sa?
Ma torniamo alla “seconda voltaâ€, ce n'è una che tutticambierebbero volentieri con la prima, ed è quella che evochiamosempre con la frase: “Se nasco un'altra volta...â€.
Chi di voi non ha mai detto nasco alto, biondo, con gli occhi azzurri, riccoe col permesso di entrare in centro con la macchina? Oppure se nasco un'altravolta: nasco di destra così posso incazzarmi con la sinistra senzastarci così male?
E cosa ne dite di: se nasco un'altra volta tengo a una squadra giapponesecosì mi arrabbio solo per la scomodità del fuso orario?
Che fa il paio con: se nasco un'altra volta rinasco donna così quandonon so cosa dire dico: “Voi uomini siete tutti uguali!†e poiposso mettermi col piùstronzo dei miei spasimanti!
Insomma, rinascere sarebbe veramente la piùbella “seconda voltaâ€.Se mi facessero rinascere farei contenta persino l'ostetrica e mi presentereidiligentemente di testa come fanno tutti i bambini educati! Però,c'è un però: prima di poter rinascere bisogna per forza morire!
E se c'è una prima volta fastidiosa è la morte! Ed èuna di quelle cose che, anche se sono un sostenitore della seconda volta,farei veramente fatica a fare due volte!
La morte è persino difficile farla in teatro: altro che seconda volta!
Ti può capitare di morire in pubblico tutte le sere per sei mesidi seguito e, credetemi, è difficile continuare a morire seriamente!
è questo che mi terrorizza! Sarò capace di arrivare a quelmomento con la concentrazione necessaria? Con quel minimo di pathos cheserve? Oppure anche questa volta qualcuno mi dirà : “Senta cerchidi essere all'altezza della situazione, queste sono cose che si fanno bene!Guardi che non ci sarà una seconda volta!â€.
Sono pieno di dubbi sulla morte: non so se dopo rinascerò, non sodove andare dopo la cerimonia, non so come vestirmi, se si possono usareapparecchi laser e cd subito dopo la fase di decollo, ma se dovessi rinascere,giuro che non mi avventurerò mai piùin discussioni cosìfilosofiche. Questa è la prima e l'ultima volta che lo faccio!
