
Dammi indietro la mia seicento e i miei vent'anni!
Pag. 2 - Dolce e chiara è la notte e senza vento:
dammi indietro i miei vent'anni e la mia seicento...
Pag. 3 - Odo augelli far festa e la gallina tornata in su la via:
dammi indietro i miei vent'anni e la seicento mia.
Pag. 4 - Di voi per certo risoverammi:
la mia seicento e i miei vent'anni indietro dammi.
Pag. 5 - Tale è lo stato mortale, ma tu mortal non sei:
dammi indietro la mia seicento e i vent'anni miei.
Pag. 6 - Se di vecchiezza la detestata soglia evitar non impetro,
la mia seicento e i miei vent'anni dammi indietro.
Pag. 1 - I' mi trovai fanciulle un bel mattino
il suo nome era Cerruti Gino
Pag. 2 - nati non foste a viver come bruti
il suo nome era Gino Cerruti
Pag. 3 - e tu fa cenno, Dio t'insegni come
Cerruti Gino era il suo nome
Pag. 4 - e benedetto il frutto del ventre tuo
Cerruti Gino era il nome suo
Pag. 5 - non resta che un dolce singulto nell'umida sera
Cerruti Gino il suo nome era
Pag. 6 - (Rempaira sempre amor al cor gentil
era Cerruti Gino suo nome il...)
Pag. 1 - Guai a quilli che morranno ne le peccata mortali
con le pinne il fucile e gli occhiali
Pag. 2 - era mia vita: ed è né cangia stile
con le pinne gli occhiali e il fucile
Pag. 3 - odi spesso un tonar di ferree canne
col fucile, gli occhiali e le pinne.
Pag. 1 - Meriggiare pallido e assorto
nelle auto prese a rate Dio è morto
Pag. 2 - lasciate ogni speranza o voi ch'entrate
Dio è morto nelle auto prese a rate
Pag. 3 - anche le nostre cetre erano appese
Dio è morto nelle auto a rate prese
Pag. 4 - sotto il peso de' barbari piè
nelle auto prese a rate Dio morto è.
Pag. 5 - Tra questa immensità s'annega il pensier mio:
nelle auto prese a rate è morto Dio.
Pag. 1 - Questa è di Marinella la storia vera:
altro mai non ispera.
Pag. 2 - Questa di Marinella la storia vera è:
non c'è cor che non batta per te..
Pag. 3 - Di Marinella la storia vera è questa:
dell'elmo di Scipio s'è cinta la testa
Pag. 4 - Questa di Marinella è la vera storia:
s'è cinta la testa. Dov'è la vittoria?
Pag. 5 - Questa è la tua canzone, Marinella:
combattuta e vinta, perivi, o tenerella.
Pag. 1 - A vostra signoria che mi sta in cagnesco
fiori rosa, fiori di pesco
Pag. 2 - Cielo e Terra dicono qualcosa:
fiori di pesco, fiori rosa.
Pag. 3 - Che pensieri soavi, che speranze, che cori:
fiori rosa, di pesco fiori!
Pag. 1 - Voglio una vita spericolata
o greggia mia che posi, oh te beata
Pag. 2 - Voglio una spericolata vita
ché la diritta via era smarrita.
Pag. 3 - Una vita spericolata voglio.
(e come può uno scoglio?)
Pag. 1 - Per me si va ne la città dolente
E da capire non c'è niente
Pag. 2 - Ogni speme deserta non è
E da capire niente c'è
Pag. 3 - Credendo ch'altro ne volesse dire
E non c'è niente da capire
Pag. 1 - O natura cortese,
se potessi avere mille lire al mese!
Pag. 2 - Un van desìo del passato, ancor tristo, e il dire:
se potessi avere al mese mille lire!
Pag. 3 - Se potessi avere al mese lire mille
infra l'onde tranquille...
Pag. 4 - Se mille lire al mese avere potessi
all'ombra dei cipressi....
Pag. 5 - Ché gran disìo mi stringe di savere:
se mille lire al mese potessi avere?


