
Quella donna lo faceva impazzire! Ora, ad esempio, dov'era? Già in piedi, di là , visto che accanto a lui nel letto era rimasto solo il cuscino stropicciato. Ma allora, perché mettere tutte le mattine la sveglia alle sette, e alzarsi prima che suoni? Cos'è, una gara per fregare sul tempo anche gli orologi? Un modo di umiliarlo ulteriormente? “Tu dormi, lasci che il tempo passi, sei troppo impegnato a russare per accorgerti che il mondo nel frattempo vive! Io invece, non solo sono padrona del mio tempo, ma precedo anche il tempo ufficiale di tutti gli altri anticipando il suono della sveglia!â€. PiùMarco recuperava lucidità scrollandosi di dosso il torpore del risveglio, più trovava Marta insopportabile. Alzarsi, lavarsi, vestirsi o lavarsi, vestirsi e poi alzarsi oppure... Marco di mattina faticava sempre un po' a riconquistare una parvenza di lucidità ; questo era disposto ad ammetterlo, era una questione di bassa pressione. Lei invece... sempre perfetta, precisa, anche dopo una nottata passata in discoteca il sabato sera, al massimo una calza smagliata, ma si sa, il sabato sera, tornando dalla discoteca c'è sempre il rischio di qualche incidente. Una donna impossibile. Marco non riusciva nemmeno a ricordarsi quale fosse il motivo che lo aveva spinto a innamorarsi di una così. Come si fa a vivere con una che sa sempre tutto e capisce tutto prima di te? “No! No! Adesso mi vesto, vado di là e la pianto una volta per tutte... cosa mi metto? Mmmm... i pantaloni beige e la camicia verde?Basta!â€. Marco non la sopportava più. Mentre si vestiva con i primi stracci trovati nell'armadio, solo per non darle una soddisfazione, pensava a cosa le avrebbe detto per troncare una volta per tutte il loro rapporto. Ci voleva una frase secca, definitiva, che non lasciasse dubbi e non concedesse scappatoie e ripensamenti. Qualcosa che le facesse capire che era giunto per lui il momento di cambiare vita, senza tanti giri di parole e atteggiamenti da compagnia filodrammatica. Qualcosa tipo: “Vedi Marta, mi è improvvisamente venuta voglia di cambiare modo di vivere... No, non regge, è una frase priva di grinta, ci vuole qualcosa di piùenergico... emmm... vedi Marta, ci sono dei momenti in cui un uomo deve fare delle scelte dolorose ma definitive... macché scelte dolorose, ma cosa sto dicendo? Inutile pensarci, ora vado di là e qualcosa mi verrà in menteâ€.
Marco entrò in cucina, Marta non c'era ma sul tavolo in compenso, c'era un biglietto: “Ho deciso di voltar pagina, addio! Martaâ€.
La frase giusta, perfetta, perentoria, precisa. Ancora una volta Marta lo aveva battuto sul tempo. Marco tornò in camera, si spogliò e dopo aver tolto le pile della sveglia si rimise a letto. Prima di riprender sonno pensò ancora una volta a Marta, non senza una certa ammirazione.


