
25/03/2007
10 ottobre 2018 oggi compio 54 anni
Le previsioni del professor Arturo Gianchetti sono esatte: dopo secoli di sottomissione
psico-economica-culturale, l'Africa è diventata il continente più
ricco del mondo.
Le previsioni del professor Gianchetti hanno sbagliato di poco ovvero il primato
non è stato raggiunto nel 2023 ma, grazie al clima favorevole degli ultimi
anni, nel 2018.
L'agricoltura di questo paese è una miniera d'oro, come d'oro
sono tutte le miniere degli africani.
Il turismo viaggia a gonfie vele, il "mal d'Africa" sta colpendo
il popolo leghista, le ultime tre edizioni dei campionati del mondo di calcio
sono state vinte da squadre africane; Baggio gioca ancora e grazie a un suo
gol il Camerun si è aggiudicato l'ultima finale.
Nelle scuole di tutto il mondo si studia l'africano, tutte le orchestre
sinfoniche del mondo suonano musiche africane (molto richiesti sono i percussionisti),
la cucina africana sta alimentando il mondo intero.
Tutti i più grandi centri di ricerca scientifica si sono trasferiti nel
meraviglioso continente nero, la fuga di cervelli è quindi inevitabile.
L'opinione pubblica mondiale, soprattutto quella americana, è sotto
choc e non capisce il ribaltamento, la situazione, ma ha capito, un po'
in ritardo, di aver sbagliato qualche miliardo di volte e di aver rotto milioni
e milioni di coglioni.
Il continente africano, dopo secoli di inferiorità obbligata, si sente,
e lo è a tutti gli effetti, il continente più ricco del mondo.
E in coro tutti ma proprio tutti gli africani del mondo, quelli incazzati e
quelli meno, gridano all'unisono: "E adesso sono cazzi vostri!"
