
25/03/2007
Giro giro tondo...
Nel 1994 ho fatto un viaggio bellissimo all'estero. Mia moglie non faceva
che rompermi: "Sono dieci anni che stiamo insieme e non abbiamo mai fatto
un viaggio fuori dell'Italia!" E così l'ho portata
in Austria.
Devo dire, ahimè, che ultimamente sta tornando alla carica: "Sono
venti anni che stiamo insieme e mi hai portato solo in Austria!!!". Dite
che se stavolta la porto in Svizzera si può incazzare?!?
Ma che ci posso fare io se c'ho paura della nave e dell'aereo!
Comunque tornando al mio unico viaggio fuori confine fu veramente bellissimo.
Mi ricordo che compravo dei sacchetti di noci per gli scoiattoli che scendevano
a decine dagli alberi per venire a mangiare dalle mie mani; degli uccelli dai
colori strabilianti che cercavano di fregare le noci agli scoiattoli e i cerbiatti
che sbucavano all'improvviso dai cespugli... No, non mi sono fatto
una canna, non ho detto Amsterdam (dove si va solo per fumare e quando ti siedi
al bar ti portano il menu: pakistano, libanese, marocchino e tu puoi ordinare
alla cartina. E quando si tornava a casa pallidi, emaciati, con due occhietti
chiusi ma con un sorriso beato e tua madre ti chiedeva: "Allora caro ti
sei divertito?" e tu "Scusa chi hai detto che sei?") ho detto
Austria ed era il 1994.
Lo ribadisco perché un'altra cosa che ricordo, che ho visto a casa
di un austriaco, era una strana pattumiera tonda con tanti scomparti tipo un'arancia
in sezione e ho subito pensato che dovesse esserci una stretta relazione tra
quel secchio per la spazzatura con tanti scomparti e quel verde e quell'azzurro
nel quale ero immerso.
Insomma il succo è questo: nove anni fa, ma forse da prima, in Austria
già si faceva una cosa che in Italia quasi nessuno ancora adesso pratica:
la raccolta differenziata dei rifiuti.
Allora io voglio fare un appello a voi ragazzi ai quali questa agenda è
soprattutto destinata: "MA CHE CAZZO CI VUOLE A BUTTARE DA UNA PARTE IL
VETRO E DALL'ALTRA LA PLASTICA?"
Posso capire che alcuni hanno una cucina talmente piccola che se ci metti cinque
pattumiere devi mangiare sul terrazzo, che spesso per buttare l'immondizia
ti tocca fare il giro del quartiere alla ricerca dei vari contenitori sparsi
qua e là con questi cinque sacchi in mano che sembri un barbone, ma quando
rientrerete a casa vi garantisco che vi sentirete soddisfatti perché
avrete fatto una cosa buona: GRANDI UOMINI PICCOLE SODDISFAZIONI... Chi
l'ha detto? IO.
Questo è il mondo in cui vorrei vivere: pulito.
Ma anche un mondo dove si possa essere liberi di dire fare e pensare senza doversi
necessariamente uniformare alle mode che qualcuno, non ho ancora capito chi,
impone.
Vanno di moda i tatuaggi e tutti a farsi i tatuaggi non considerando che il
tatuaggio è come un diamante: è per sempre. Molti per esempio
si fanno tatuare il nome dell'amata. Io dico e se ti lascia? Allora pensaci
prima, fatti tatuare tutt'al più il diminutivo: per esempio per
Gaetana fatti scrivere "TANA", così se ti tradisce puoi far
aggiungere davanti un "PUT" e hai risolto.
Vanno di moda i piercing e tutti a bucarsi la faccia e il corpo nei punti più
strani, senza pensare che poi hanno bisogno di manutenzione perché si
arrugginiscono, così ogni mese li vedi dal benzinaio a chiedergli: "Che
mi dà un'oliata?"
Vanno di moda gli SMS e tutti a mandarsi SMS, non considerando che magari le
persone più anziane possono trovarsi in difficoltà con questi
nuovi mezzi di comunicazione. Per esempio ieri ho chiesto a mio nonno: "Nonno,
quando arrivi mandami un SMS" e lui: "Dure o morbide?"
Vorrei un mondo dove non esiste più la fame. Sono passati trent'anni
da quando mia madre cercava di farmi venire i sensi di colpa: "Ci sono
bambini che muoiono di fame e tu non mangi la carne?!?" e ancora esiste
la fame nel mondo.
Vorrei un mondo dove ogni giorno che passa porta con sé una promessa
e non una minaccia.
Voglio un mondo perfetto.
E voi che mondo sognate?
