
25/03/2007
Il futuro del Mondo...!
Ogni anno la Smemo mi spiazza, mi aspettavo un argomento da trattare in modo
ironicamente profondo... ma un tema come il mondo o lo sviluppi in modo
profondamente ironico o è meglio interpellare Umberto Eco! Il primo rischio
è quello dell'Omologazione, ovvero scrivere cose del tipo: "Davanti
alla vastità dell'argomento mi sono sentito un atomo sulla giostra
impazzita della vita!"; già vedo le facce dei lettori che commentano
"l'è diventà un poeta anca lù, a me mi (vera
poesia altro che l'endecasillabo sciolto!) piaceva di più quando
el diseva va da via el cù!" E allora scelgo di affrontare l'argomento
dalla parte di un alieno che arriva sulla Terra.
Come alieno, già al primo sguardo viene voglia di scappare, perché
con tutti i fumi e i buchi nell'ozono non si vede più niente...
qualche macchia più scura qui e là , che pensi sia una foresta
e invece è una petroliera affondata vicino alla Spagna, che o ha una
costa ricca di scogli calamita oppure è predisposta alle calamitÃ
che poi è uguale.
L'Alieno vuole atterrare in un posto dove siano rappresentate tutte le
bellezze del mondo, ma anche le sue brutture e dove la gente sia abbastanza
diversa nel giro di pochi km quadrati. E dove si possano vedere i danni provocati
dall'uomo rispetto alla sua prima visita 1.500 anni fa... E dove trova
tutte queste informazioni se non in Italia?!
L'Alieno si guarda intorno ed esclama: "Ma che mondo è...?"
e ha ragione. Ma che mondo è quello dove operai e impiegati perdono il
lavoro e si sentono dire che la colpa è loro e che devono spendere di
più se vogliono salvare l'economia nazionale?
Ma che mondo è quello dove gli eletti dal popolo per fare Opposizione
a chi comanda litigano e si dividono solo per stabilire chi deve rappresentare
l'Unità dell'Opposizione?
E che mondo è quello in cui i nipoti di gente partita in nave per gli
Stati Uniti o l'Argentina con le pezze al culo dichiarano di non essere
razzisti e di non aver niente contro gli immigrati, purché se ne stiano
a casa loro? (Ma se rimanessero a casa loro non si chiamerebbero neanche immigrati,
no?).
E così, con tutti questi dubbi nelle sue due teste, l'Alieno si
gratta l'orecchio all'altezza del mento e si accorge che nessuno
lo nota, tutti indaffarati chi a far soldi, chi a spenderli, chi a incazzarsi
per un parcheggio rubato, chi a rubare un parcheggio, chi a non guardare perché
al giorno d'oggi è pericoloso dare troppa confidenza... l'unico
che lo vede e al quale lui cerca di tendere la mano e sorridere gli urla dal
tram: " Allora Gabibbo color bile, ti levi dai coglioni o ti prendo su
e ti porto al capolinea?!" Allora l'Alieno capisce che, nonostante
siano passati 1.500 anni, il mondo non ha ancora capito una beata fava (alimento
diffusissimo anche in altri pianeti) e se da una parte i potenti della terra,
riuniti a Davos, dicono che bisogna iniziare a Pensare Globalmente e Agire Localmente,
dall'altra, a Porto Alegre sede del Social Forum (che dopo l'arrivo
dei rappresentanti dell'Ulivo si chiama Poco Alegre), i meno potenti ma
molto più numerosi hanno deciso che è l'ora di Pensare Globalmente,
ma soprattutto di Reagire Localmente contro tutti coloro che parlano di sviluppo
sostenibile del pianeta e poi non fanno niente per sostenere lo sviluppo di
chi lo popola!
L'Alieno, sconsolato, sta per ripartire quando incontra un gruppo di persone
tutte vestite uguali, ma di età diversa, che dandosi gran pacche sulle
spalle si consolano a vicenda: "Vedrai che la prossima andrà meglio...
e poi in fondo non è tutto da buttare, si tratta solo di tentarci ancora
e avere un po' più di fortuna..." L'Alieno rimane
stupito da questo meraviglioso mix di speranza e malinconia, di tenacia e orgoglio,
ma anche di rassegnazione e ingenua illusione... Non ci pensa su due volte
e li invita tutti ad andare con lui per scoprire nuovi modi di vivere...
Ma uno di loro, il più anziano, lo guarda, poi indica lo Stadio di San
Siro... "Me dispias grazie ma non posso venire... devo prima rivedere
la mia Inter vincere lo scudetto qui dentro!"
L'Alieno, a questo punto con un gran sorriso, ricambia il saluto:"Non
Mollare mai!" e spera di non dover aspettare altri 1.500 anni per venirseli
a prendere!
