
25/03/2007
Il migliore possibile
Cari colleghi, dopo 540 pagine e due cd rom dedicati alla ranocchia verde e
alla sua colonizzazione dei canali dell'Oltrepò Pavese, consentitemi
una sintesi finale in cui l'obiettività dello scienziato ceda il
passo all'emotività !
Come abbiamo visto, gli individui di ranocchia verde (Rana esculenta) vivono
insieme, creando comunità complesse. Più volte mi è venuto
spontaneo paragonare la società delle ranocchie verdi alla societÃ
umana; l'ho fatto per spiegarmi meglio, e perché certe affinitÃ
sono innegabili. Ma voglio dedicare queste ultime righe dello studio che ha
preso sei anni della mia vita a tracciare una linea di confine netta fra noi
e loro, fra l'uomo e la ranocchia verde.
La società della Rana esculenta è fondata su una tale spietatezza
da essere non solo repellente, ma anche poco funzionale.
Il 5% delle ranocchie verdi detiene oltre i nove decimi delle risorse alimentari,
e occupa aree ben definite e protette. Il restante 95% è ai limiti della
sopravvivenza, e vive ai margini di queste aree, in zone aride, infestate da
nemici naturali (rettili e uccelli, parassiti, trattori, automobili). L'indice
di mortalità alla nascita, fra le popolazioni indigenti, è del
900% superiore a quello dei piccoli di ranocchia verde agiata. Non c'è
solidarietà fra le ranocchie ricche e quelle povere: un cordone di polizia
circonda le aree privilegiate e colpisce gli individui che cercano di penetrarvi,
galleggiando sopra frammenti di legno o pezzi di gomma spesso carichi fino all'inverosimile
di ranocchie denutrite e disperate.
La Rana esculenta è un animale bellicoso. I nuclei agiati combattono
fra loro per mantenere i privilegi, quelli poveri lottano a volte per migliorare
le proprie condizioni, altre volte senza un motivo apparente. Agenti provocatori
delle aree opulente si infiltrano fra le popolazioni povere e sobillano conflitti
locali, allo scopo di tenerle divise e sotto controllo.
L'organizzazione sociale, specie all'interno delle zone ricche,
è ferocemente gerarchica. Piccole oligarchie dettano legge all'intera
comunità . Non sono tollerate opposizioni: i ribelli vengono dati in pasto
ai grossi lucci che dimorano negli stagni dell'Oltrepò. Gli individui
anziani sono emarginati e abbandonati a se stessi. Lo stesso vale per i malati
e i portatori di handicap. Escluse dal potere, le femmine di ranocchia verde
appaiono destinate unicamente alla stimolazione sessuale dei maschi, e la grazia
del loro canto, del loro modo di saltare, della forma delle zampe, le rende
socialmente bene accette molto più di doti come abilità , memoria,
capacità di distinguere i colori.
La scarsa cura che le ranocchie verdi manifestano verso il proprio ecosistema
è tanto grave da sembrare suicida. I rifiuti vengono abbandonati, o trasferiti
dalle zone privilegiate a quelle depresse. Il risultato, già oggi, è
un'alterazione della composizione chimica del terreno, un aumento delle
emissioni di gas nocivi come l'ammoniaca, un inquinamento ambientale che
provoca milioni di ranocchie morte all'anno.
Credo non ci sia altro da aggiungere.
Voi sapete, colleghi, che il rimprovero che più spesso si sente fare
un ricercatore è quello di innamorarsi troppo dell'oggetto dei
propri studi. Permettetemi di dire che questo non è il mio caso. Ho servito
la scienza per sei anni, sul campo, nel senso letterale del termine; ma oggi,
nel mettere la parola fine e congedarmi dal mondo acquitrinoso della Rana esculenta,
provo la commozione del viaggiatore che torna a casa, dell'Homo sapiens
che viene riabbracciato dai suoi simili, e respira a pieni polmoni un'aria
migliore, rientrando nel seno di quella vasta e generosa società umana
di cui siamo tutti figli!
