
25/03/2007
Luoghi comuni
Viviamo nell'era della comunicazione, ma le persone non comunicano più.
L'incomprensione regna sovrana, al punto che spero, fin qui, di essere
stato capito.
La comunicazione spesso danneggia le menti delle persone più semplici.
Mia nonna, per esempio, guarda sempre il telegiornale e poi riporta le notizie
a modo suo. Negli ultimi tempi l'ho sentita molto preoccupata per "Madame
Hussein" e per "il buco nello zoo".
Non è solo un problema di amplifon, l'insidia peggiore sta nella
difficoltà del linguaggio che negli ultimi anni ha fatto un balzo in
avanti eccessivo e poco graduale.
Oggi si accavallano linguaggi tecnici, linguaggi scientifici, terminologie straniere,
neologismi, metafore... la gente sente ovunque suoni che non capisce e si
sa, quando la gente non capisce vota o compera.
È inspiegabile, ma non c'è niente che attiri di più
di un suono indecifrabile, probabilmente sarà il fascino del mistero.
Mi piacerebbe fare un sondaggio per sapere quante persone sanno che cosa siano
i "grissini iposodici", "il dentifricio che ha il fluoro disponibile
IN FORMA IONICA" ma soprattutto mi piacerebbe sapere in quanti abbiano
compreso fino in fondo il valore del "sapone che rispetta il pH della
tua pelle".
Ho udito gente dire di non avere mai saputo di avere un pH sulla pelle, manifestando
nel contempo ansia e preoccupazione per via del fatto di non sapere come fare
per eliminarlo.
Il fatto è che fai anche fatica a spiegarglielo; devi stare sulle generali
perché è assurdo pensare di dire loro la verità e cioè
che il pH è il "meno logaritmo della concentrazione degli idrogenioni".
Siamo a un bivio e ovviamente c'è qualche vecchio democristiano
che si ostina a cercare la terza via.
Ma ci sono insidie ancora più sottili, messaggi quasi subliminali...
Sono le frasi senza senso come: "Dobbiamo salvaguardare gli interessi
dell'occidente".
Cos'è "l'occidente"? Tutto è relativo!
Dipende sempre da come siamo abituati a guardare il planisfero!
Perché in un planisfero le americhe sono sempre a sinistra?
Ma ci rendiamo conto che per i giapponesi gli Stati Uniti rappresentano una
minaccia orientale?
E poi, chi sono gli occidentali? Vogliamo forse asserire che possiamo considerare
ambedue occidentali tanto Bill Gates quanto Giovannino Maniscalchi operaio?
Che interessi comuni hanno Bill Gates e Giovannino Maniscalchi se escludiamo
la gnocca? (ammesso che a Bill Gates interessi?)
Lo stesso discorso vale per i cosiddetti "orientali": cos'hanno
da condividere gli sceicchi arabi e le persone che vivono nei campi profughi?
Possiamo spingerci ancora più in là: cos'è la "donna"?
cos'è l'"uomo"? cos'è la "femmina"?
cos'è il "maschio"?
Sono solo suoni che non significano niente, ma hanno una particolarità:
sono utilissimi e sono pericolosissimi.
Si riempiono di luoghi comuni e si trasformano in stereotipi, generando nuovi
luoghi comuni e nuovi stereotipi, veri e propri virus informatici del cervello.
"Italiani, mafia, spaghetti" è uno degli emblemi della deficienza.
Ci ritroviamo in questa definizione? Totò Riina ha detto di no, preferisce
le penne rigate.
"Gli americani sono guerrafondai"... sbagliato! "Alcuni
americani sono guerrafondai"... più corretto.
"La civiltà occidentale è superiore alla civiltà
orientale": grossa cazzata, però d'autore.
Così ci ostiniamo a parlare di GIUSTIZIA quando sarebbe più esatto
parlare di LEGALITÀ sottolineando il fatto che la Giustizia è
assoluta (quindi improponibile) la Legalità è relativa (quindi
proponibile, ma soprattutto, quello che più conta, modificabile); ci
ostiniamo a parlare di ORA DI RELIGIONE quando la vera battaglia è per
l'ORA DI CATECHISMO; ci ostiniamo a parlare di TERRORISMO quando sarebbe
più preciso parlare di GUERRA, ci ostiniamo a definire EBREO uno come
Sharon quando sarebbe più corretto denominarlo SIONISTA.
Nel "Giorno della Memoria" rivedendo lo scempio perpetrato al popolo
ebraico non ho potuto trattenere le lacrime, così come ho pianto vedendo
al TG i bambini palestinesi ridotti allo stremo.
Non mi vergogno di quelle lacrime e nemmeno dell'amore che le ha generate.
Attenzione quindi a non lasciarsi trarre in inganno.
Gli uomini non sono suddivisi in Nazioni, ma in strati sociali: le persone semplici
di tutto il mondo condividono lo stesso destino, Bin Laden invece ha fatto affari
con la famiglia Bush, poi hanno litigato trascinando migliaia di persone nelle
loro beghe... non c'è pietà: per alcuni ricchi le persone
appartenenti agli "strati sociali inferiori" sono solo "dati
statistici", sono solo "perdite umane tollerabili".
Comunque, se è vero che il mondo che
ci tocca di vivere è questo, è anche altrettanto vero che noi
possediamo lo strumento giusto per affrontarlo e decifrarlo: il nostro cervello,
un organo che non dovrebbe essere avvertito come un corpo estraneo, ma come
la più grande costruzione del DNA, cioè dell'Acido Desossiribonucleico,
ovvero di quel polinucleotide formato da sequenze di nucleotidi (lapalissianamente
formate da desossiribosio con gruppi fosfati unito alle basi azotate Adenina,
Timina, Citosina e Guanina), strutturato nella caratteristica "doppia
elica" in grado di effettuare una duplicazione semiconservativa.
Mi sembra chiaro.
Possedere un cervello è un diritto naturale, usarlo è un dovere
sociale
