
25/03/2007
Senor Mundo
Un giro al giorno, gratis. Nemmeno le giostre di paese sono capaci di una simile
offerta speciale, nemmeno il vostro orologio al quarzo, dite la verità .
Un giro al giorno gratis, praticamente da sempre, milioni e milioni di anni:
è un'offerta speciale che non scade mai, senza limiti di tempo.
E poi di più: un giro all'anno, gratis anche quello, preciso al
millimetro, né un minuto in più né un minuto in meno: va
a finire che a questo mondo l'unico che fa ancora la rivoluzione (e ne
fa una all'anno) è proprio lui, il vecchio mondo.
Pazzesca, la generosità : qui ti chiedono soldi per ogni cosa, non si
fa un passo senza cacciare un po' di contante e lui - zac! -
ti fa il servizietto senza chiedere niente. Niente affitto: sei miliardi di
persone ci poggiano i piedi sopra e lui, zitto, non si lamenta, non passa a
riscuotere, non manda l'ufficiale giudiziario, mica ti dà lo sfratto.
Si vede che è roba antica: una volta sì che facevano cose funzionanti.
E farlo rotondo poi, che idea geniale: si gira tutti insieme, senza nemmeno
l'impressione di stare a testa in giù, e senza vertigini.
Una casa comoda, dove c'è tutto. E meno male che non l'ha
fatto il designer all'ultimo grido, che sicuro ci avrebbe messo un manico
in plexiglas e il coperchio ergonomico. E meno male che non l'ha fatto
uno stilista, che gli avrebbe aggiunto i fronzoli di pelliccia e i brillantini
tutto intorno ai continenti. E poi lo avrebbe fatto sfilare come un cretino
su una passerella gigantesca. Che scemenza: è tanto bello così
il Signor Mondo, semplice semplice, quasi banale, come una palla.
E a ogni giro c'è una sorpresa, ogni volta è un po'
diverso. Qui c'era il mare, ti dicono da bimbo quando ti portano in montagna.
Ah, però. E qui sotto ci sono le montagne, impari dopo, ogni volta che
vai al mare. Ne fa di scherzi da prete, il Signor Mondo! Ogni tanto si scrolla
un po': forse gli facciamo il solletico coi piedi. Calmo calmo, se ne
ruota intorno da sempre, ma gli basta un ruttino per far crollare i monti, per
spianare le pianure. Come fosse una piega sui calzoni, il Signor Mondo dice:
ecco, mi do una stiratina, e così fa qualche danno, senza mai arrivare
in ritardo al giro dopo. Un giro al giorno, gratis. Un giro all'anno,
gratis.
E poi, eccolo. È il mondo il più grande negozio del mondo. Basta
girare col carrello e c'è tutto: il legno e l'acqua, il ferro
e tutto il materiale occorrente per fare il vino, il fuoco e il ghiaccio per
l'aperitivo. Una volta non c'era nemmeno la coda alla cassa. Adesso
un po' di più: certi si prendono tanto, troppo, dagli scaffali,
e non manca chi fa il prepotente, chi vuole tutto lui. Il vecchio mondo non
se la prende. Continua a girare e sembra serafico, anche se gli inquilini ormai
sono incattiviti: sa benissimo che quei cretini passano, e lui invece resta
lì, a fare i suoi giri per altri milioni di anni, puntuale e gratuito.
Tutti 'sti piedi sul suo corpaccione, sa bene il Signor Mondo, sono solo
di passaggio. Lui è qui da tanto e noi da cinque minuti. E se va avanti
così ce ne andremo presto: un'altra storia passata sotto gli occhi
del mondo e poi - puff! - stupidamente autodistrutta: forse gli
erano più simpatici i dinosauri. Pazienza, dirà il Signor Mondo.
Si darà qualche altra stiratina, si farà una fumatina dal suo
vulcano preferito, e di quanto eravamo scemi noi inquilini non si curerÃ
più del tutto. Un giro al giorno, gratis. Per miliardi e miliardi di
altri giorni. Io sono sempre qui, penserà senza malizia. Siete voi che
siete venuti, avete fatto casino e poi siete spariti malamente. Che scemi. E
pensare che qui era tutto gratis. E c'era tutto per essere un po'
felici.
