
25/03/2007
Un Mondo di... mondi
In un mondo dal quale a volte ci si sente fuori, invece spesso hai la sensazione
che a essere fuori sia proprio lui, il mondo, a essere fuori dal tuo di mondo
intendo, mi sto incasinando già dall'inizio... rifo... allora...
Ti trovi in un mondo che vorresti cambiare perché non senti più
della tua misura, non è più quello che ti è stato donato
da tua madre e tuo padre, ti è diventato stretto, ma è un mondo
che ora nessuno potrà sostituirti, perché tu, solito distratto,
non hai conservato lo scontrino e quella donna alla cassa non si ricorda neanche
più di te, è passato così tanto tempo.
Che strano, eppure sembrava sincera quando ne decantava le straordinarie qualità ,
diceva che stavo facendo un affare, che un mondo così non l'avrei
più trovato, da nessuna parte, me la ricordo come se fosse ieri: "...mi
raccomando, se trattato con cura dura una vita...". In lavatrice, mia
madre l'ha sempre messo con i capi "delicati", giuro, sempre
a 30° non di più, io non ho girato il mondo, diciamo che al massimo
l'ho visto girare guardandolo dall'oblò durante la centrifuga.
Quella donna, me la ricordo, gentile: "Glielo incarto signore",
mi chiamava signore... a me, invece ora, dice che non può farci niente
e mi ritrovo con un mondo sbiadito, sgualcito e per di più con un buco,
proprio nell'ozono. Robe dell'altro mondo... Quale altro mondo?
Perché, ce n'è un altro?! Oh no! Dove?! Un altro, a tua
scelta, c'è il mondo della politica, il mondo dello sport, il mondo
del lavoro, il mondo della moda, il mondo della mala, il mondo della prostituzione,
il mondo della finanza, il terzo mondo... Ma quanti sono?! Poi ci sono: un mondo
di baci, un mondo di bene, un mondo di carezze...
Già , gli ultimi mi piacciono un po' di più, sono mondi che
vorrei facessero parte del mio mondo.
Ci sono momenti nei quali ci si sente... sai quando si dice il "padrone
del mondo", cioè padrone di tutti i mondi messi insieme, poi con
il passare del tempo, il tuo mondo si fa sempre più piccolo, alla fine
riguarda te e poco altro, più alcune persone che ti circondano. Prima
avevi intorno un mondo di persone... amici di scuola, amici del pallone, amici
del cortile, amici dell'oratorio, amici delle vacanze, amici di figurine;
poi cambi scuola, altri amici, cambi sport, altri amici, cambi casa, cambi posto
di villeggiatura, cambi raccolta di figurine, sempre nuovi amici, nuovi mondi.
La tua famiglia, i tuoi genitori, sono lì, anche se a loro dedichi poco
tempo, sono parte comunque del tuo mondo, anche se in certi momenti particolari
vorresti che non lo fossero, di' la verità ... Poi passa il tempo
e il mondo ti si stringe intorno, gli amici con i quali giochi a pallone (fino
a che ce la fai) sono gli stessi che vengono a cena a casa tua e sempre con
loro organizzi le vacanze e poi te li ritrovi anche sul posto di lavoro, quel
lavoro che ti assorbe come una spugna diventa la tua vita, i tuoi interessi
sono lì, le tue amicizie sono lì, il tuo mondo è quello
lì, se poi hai la tua famiglia che nel frattempo ha acquisito importanza
e per di più ti dà sicurezza, tu sei a posto. Ti fermi, non hai
né tempo da investire né voglia di impegnare energie per allargare
il tuo mondo. Perché coltivare nuove amicizie per poi accorgersi che
non lo sono? Per quale motivo dovresti cambiare lavoro se il tuo ti dÃ
sicurezza? Probabilmente non ti capiterà più di sentirti "padrone
del mondo" e ti rendi conto che forse non lo sei mai stato ma curare un
piccolo orticello è meno impegnativo e ti toglie responsabilità ...
però, riflettendo, anche essere "padroni di un orticello",
al giorno d'oggi, non è male... o no?
