
25/03/2007
Di petalo in petalo
Difficile avere delle certezze sul tema proposto....no! come attacco fa
schifo.
Ricominciamo... La presunzione di essere amati è direttamente proporzionale
allo sgomento nell'ipotizzare di non essere am... che palle.Troppo
saccente.
Vediamo: nel dilemma, che tutti noi abbiamo più volte affrontato, del m'ama
o non m'ama incombe, come una slavina a primavera, l'autentico
quesito che ci logora: perché...
Che cavolo ho scritto? Slavina a primavera?
Non dovrebbe essere difficile scrivere qualcosa di normale (originale mi sembra
un po' eccessivo) su un tema così usurato. È chiaro a tutti
entrare nel tunnel dell'incertezza del "m'ama o non m'ama" vuol
dire cercare segnali terreni e coincidenze reali (detti anche colpi di sedere)
a domande alle quali solo il tempo potrà rispondere (Se l'Inter
quest'anno vincerà lo scudetto allora mi ama e quindi la sposo).
Nel tunnel dell'incertezza qualsiasi verifica è valida, e può essere
usata come speranza (se, anche domani, non troveranno le armi di distruzione
di massa di Saddam... mi ama)
Solo che... c'è sempre un ma (anche se ho scritto che), non
ci si accontenta di una sola verifica (quanti petali strappati per ogni amore,
che dico, per tutte le crisi d'ogni amore), una margherita tira l'altra
e così si continua la ricerca d'indizi utili; tutto diventa strumento
per la fase di controllo.
L'apice della nostra insicurezza coincide con la distruzione di milioni
e milioni di garrule margherite primaverili spennate, senza pietà, dei
petali nel più totale e colpevole silenzio delle organizzazioni ambientalistiche
e umanitarie (Lega Ambiente, Amnesty International, WWF). Ma (questa volta
l'ho anche scritto), seppur importante, è questa la verifica che
dobbiamo approfondire. L'aspetto più inquietante e più interessante
riguarda le decine di piccoli e quotidiani accertamenti sentimentali che inventiamo
per collaudare ogni volta il suo amore. La creatività in questo settore
non ha confini tutto è valido, e la Smemoranda non riuscirebbe a contenere
una casistica completa. Ci limitiamo in questa sede a richiamare i casi più importanti,
partendo dal classico:
Nottambulo: se ti svegli nel cuore della notte e leggi il display digitale
dell'orologio e tutti i numeri sono uguali, lui/lei ti ama (la versione
originale sostiene che "qualcuno ti ama e ti sta pensando" ma non
ci formalizziamo)
Segnaletico: se dietro la curva il prossimo semaforo è verde allora
mi ama,
molto problematico, in particolare se state andando all'appuntamento
con
lui/lei, rischiate di essere gratuitamente aggressivi se arrivate in ritardo.
Giornalistico: se il tg1 questa sera dice qualcosa contro Berlusconi allora
mi ama, (per correttezza dobbiamo ricordare che questa verifica non è molto
usata, per scarsi risultati positivi).
Informatico: se in posta elettronica trovo più di 10 e-mail allora mi...
(il numero varia in proporzione all'insicurezza del momento e le e-mail
possono arrivare anche dagli amici).
Telefonico: se supera i dodici minuti senza mandarmi un inutile e noioso sms
allora non mi... (facilmente modificabile e poco attendibile, la versione
più large prevede un'estensione temporale fino a... se entro
sei mesi non mi manda un sms...).
Letterario: se, nella prossima trasmissione Bruno Vespa non presenta il suo
libro allora mi... (non molto usato in concomitanza con una nuova opera).
È
facile intuire che le verifiche, in particolare quando sono negative, hanno
un termine solo con un esito positivo. Sono attimi importanti, dove riacquisti
più sicurezza in te stesso, dove guardi con altro spirito al futuro,
dove ti spingi oltre nei progetti, dove senti di avere più certezze
nella tua vita. Dove eviti, con tutte le tue forze, di rispondere alla domanda:
"
Ma io... l'amo? ".
