"Commissario, rieccola su queste pagine con una nuova, clamorosa inchiesta.
L'anno scorso l'avevamo lasciata alle prese con l'abusivismo
planetario, responsabile del fenomeno delle stelle cadenti, e ora la ritroviamo
sulle tracce di un inafferrabile serial killer... come chiamarlo? L'Arciere
Nudo? Il Putto Assassino?"
"
Dica pure mostro. Saffo, una poetessa greca che nel tentativo di sfuggirgli
cadde da una rupe, prima di morire lo chiamò proprio così: mostro
dolceamaro. Perché, okay, sarà giovane, carino e riccioluto ma
sempre mostro è. Un piccolo sadico che non uccide sempre le sue vittime,
ma adora vederle soffrire. Per questo usa arco e frecce. Lui vuole infliggere
ferite dolorose, ma non letali. Il vero pericolo è il veleno contenuto
nel proiettile. Una sostanza che provoca palpitazioni, vertigini, pallore,
perdita dell'appetito, alterazioni della personalità..."
"
Di che tipo?"
"
Del tipo che una persona sana di mente e integrata nella società, comincia
a pensare di continuo a un'altra persona. Arde dal desiderio di incontrarla,
ma in sua presenza suda, balbetta e si comporta da perfetto imbecille. Ascolta
(quando non addirittura compone) canzoni smielate, trascura parenti e amici,
studio e lavoro... Se la vittima è robusta, la sindrome guarisce nel
giro di qualche mese. Ma se è un tipo fragile, può trasformarsi
in un aspirante omicida o suicida, o nel migliore dei casi impazzisce. Guardi
qui, ho una pila di dossier che grondano sangue. Tristano e Isotta. Giulietta
e Romeo. Il giovane Werther. Anna Karenina..."
"
Lei esclude una matrice integralista?"
"
Certo. Anzi, tutte le religioni hanno la sua scheda segnaletica ‘ricercato
vivo o morto'. Preferibilmente morto, visto che smidolla i credenti e
li rende inabili a guerre sante e voti di castità. No, no, ho fatto
le mie indagini, il Mostro Dolceamaro è un cane sciolto. Degno figlio
di sua madre, Afrodite, una maliarda greca incapace di farsi fare un ritratto
con un vestito addosso. Il padre è incerto. Si dice sia un boss dell'Olimpo,
Zeus o Ermes. Ma io ho una mia teoria. Il ragazzo è biondo, ha le ali.
Potrebbe anche essere il frutto di una tresca inter-religiosa di Afrodite con
un arcangelo in cerca di evasioni."
"
Poverino. Dev'essere cresciuto senza che nessuno si occupasse di lui."
"
Già. Fin da piccolo soffriva dei complessi tipici dei figli delle star.
Si rodeva di non essere ancora riuscito a sfondare, come i suoi parenti più famosi,
che alla sua età erano già nella Top Ten del paganesimo: Zeus
era stato incoronato re dell'Olimpo, Apollo aveva vinto ben due Cetre
di platino, Ares era stato il primo del suo corso all'Accademia Internazionale
per Dei della Guerra, superando Shiva e Moloch... Sarebbe rimasto il classico
teenager musone e scostante, se un giorno, a casa di zia Artemide, una zitella
fissata con la caccia, non avesse trovato un arco. Mai tenere armi in casa,
specie se ci sono minorenni in giro. Con quell'arco in mano, ha capito
che anche lui poteva diventare un mito."
"
Ma anche lei, commissario, è un bell'ambizioso. Altrimenti perché vorrebbe
catturarlo da solo, quando l'Fbi è già sulle sue tracce?"
"
Perché se cade in mano agli yankee per lui è finita. Con quella
sfilza di delitti alle spalle, anche se è un ragazzino finirà dritto
nel braccio della morte. Io voglio dargli una possibilità di recupero.
Lui sa che faccio sul serio e vuole mettermi paura. Ha già colpito tutti
quelli che mi stanno vicino. Mia moglie è scappata col postino. Mio
figlio si è fidanzato con un clown di un circo boemo. Il gatto si è lasciato
morire di fame per amore della siamese del piano di sotto. Ora sono io nel
mirino. Lui sta solo aspettando il momento giusto per beccarmi, ma ho preso
le mie precauzioni. Da mesi vivo barricato qui al commissariato come in un
bunker. Qui le sue frecce non possono raggiungermi. Non ho paura."
"
Davvero? È diventato bianco come un lenzuolo. È sicuro di stare
bene?"
"
No, sto benissimo... o malissimo... all'improvviso non lo so più.
Ma che mi succede? Lei mi sta facendo uno strano effetto, signorina..."
"
Non mi piace il modo in cui mi sta guardando."
"
A me invece il suo piace moltissimo. I suoi occhi mi incastrano come un'intercettazione
telefonica. Il suo profumo mi inchioda come la confessione di un pentito. La
sua voce mi dà lo stesso brivido di un a-a-avviso di ga-ga-garanzia..."
"
Da quando soffre di balbuzie?"
"
Da quando ho visto meglio le sue gambe. Forse, invece di parlare, dovrei cantare.
Perché vicino a lei il mio cuore risuona di nuove canzoni. Vuole sentirne
una? O soaaave creatuura, il tuo viso mi cattuuura..."
"
Commissario, è terribile! Credo che il Mostro l'abbia colpita!
Vado a chiamare un dottore."
"
Mostro? Che mostro? Fermati, ti supplico! Laascia perdere il dottooore, puoi
guarirmi col tuo amoooore... Non abbandonarmi! Torna indietro!"
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