
(Non m'ama...)
"
... Il dilemma era quello di sempre, un dilemma elementare - cantava Gaber
- se aveva o non aveva senso il loro amore".
Già ... quante volte ci troviamo a vivere situazioni di conflitto,
emozione, passione, che chiamiamo amore, sapendo di essere distanti da quella
verità che l'amore consegna, e invece coinvolti in una sequenza
di bugie che raccontiamo al nostro sogno, pur di non dover constatare la realtà insostenibile
del vuoto.
E traslochiamo così la nostra vita da una storia all'altra, cercando
di abitarvi con soddisfazione, facendo finta di sentirci a nostro agio e sorvoliamo
sugli spazi angusti in cui, come da manuale al contrario, finiremo per soffocare.
Sbocconcelliamo al party degli incontri, passando dall'aperitivo all'amaro,
senza esserci nutriti e già pronti a stordirci con un altro cocktail
di sensazioni.
La domanda dei giorni che passano, non è " M'ama o non m'ama",
ma "Si ama o non si ama". E la risposta che la margherita delle
relazioni mi lascerà in mano è triste come la sua corolla spogliata.
Allora forse, quando chiediamo a qualcuno di farci sentire vivi, si abbia coscienza
dei sismi che ci hanno attraversato. Che nessuno debba ferirsi con le nostre
memorie pericolanti. Non può camminare chiunque sulla nostra sofferenza.
L'amore ha il passo leggero.
a Marco
(... M'ama)
Ho deciso di farti entrare nel mio cuore perché ha una stanza libera.
Ha le tendine rosse, il soffitto spiovente e cuscini di pizzo francese.
Metterò sul balconcino dei miei seni, briciole di piacere per il mio
uccellino affamato e acqua di neve sulle tue labbra.
Oltre la finestra, libero volare.
E nella stanza sui tetti, il tuo cuore ascoltare...


