"Se stasera sono qui è perchè ti voglio bene,
è
perché tu hai bisogno di me, anche se non lo sai."
L'ho cercata nelle città dei Maya e nel deserto del Sahara, davanti
al Taj Mahal o dentro un nuraghe, l'ho trovata a Porta Garibaldi: ho
pensato, eccola. Ma ci sono cose che i maschietti non dicono, e allora sono
state inventate apposta le canzoni, che nei secoli hanno potuto ovviare alle
carenze strutturali di un'architettura affettiva degna di questo nome.
Una furbata, dillo con i fiori, con i cioccolatini, con un bacio o un invito
a cena: balle. Te lo spiattello davanti, per bene (t'amo), oppure ci
giro intorno e faccio finta che uno sguardo e via sia sufficiente (non t'amo,
o non abbastanza).
In cinquant'anni di musica moderna, o pop, ne abbiamo viste e ascoltate
delle belle: roba che se non avessimo inventiva, basterebbe macinare qualche
ritornello altrui, per vivere di rendita. Ecco un prontuario, diciamo un decalogo,
per cavarsela in ogni momento: in italiano, per non avere nemmeno problemi
di pronuncia.
Effetti speciali e polvere di stelle: provare per credere ...
Stralunato, per rompere il ghiaccio: "Sei qui con me, ti ho nascosta nel
giaccone, per non farti prendere freddo." (Vinicio Capossela)
Esclusivo, difficile da spacciare per proprio: "Non perderti per niente
al mondo lo spettacolo d'arte varia di uno innamorato di te." (Paolo
Conte)
Inebriato, istintivo, idealista, indifeso: "Che cosa c'è?
C'è che mi sono innamorato di te, c'è che ora non
m'importa niente di tutta l'altra gente, di tutta quella gente
che non sei tu." (Gino Paoli)
Tattico, per tutte le stagioni: "Io ti amo, ho paura ogni istante che
abbiamo; ho paura di averti di meno, come un cieco ti ho dato la mano, non
lasciarmela, portami via con te." (Roberto Vecchioni)
Monumentale, quasi esagerato: "Ti amo perché sei una donna, ma
anche un vero uomo, un'amica, un socio, a volte un maggiordomo, perché giochi
tutti i ruoli, ma ne ami uno solo, quello di donna con vicino il suo uomo." (Eugenio
Finardi)
Tattile, puntuale, presenzialista: "E adesso siamo occhi negli occhi
e non serve a niente parlare. Ho la mappa dei tuoi nei, la potrei disegnare." (Jovanotti)
Classico, giudizioso, senza tempo: "C'è gente che ama mille
cose e si perde tra le strade del mondo. Io che amo solo te, io mi fermerò e
ti regalerò quel che resta della mia gioventù." (Sergio
Endrigo)
Cauto, autoconsolatorio, potabile: "Prendimi così: l'amore
che ti do, pur con i suoi difetti, è tutto quello che ho." (Lucio
Dalla)
Sbarazzino, sbrigativo, infrasettimanale: "Una pagina d'amore,
tra le macchine e il rumore, giovedì si va a ballare, se mi vuoi ti
sposerò." (Ivano Fossati)
Fede, speranza e carità: "Dio come ti amo! Non è possibile
avere tra le braccia tanta felicità." (Domenico Modugno)
Esistere, esistere, esistere: "Mi sono innamorato di te perché non
avevo niente da fare, il giorno volevo qualcuno da incontrare, la notte volevo
qualcuno da sognare." (Luigi Tenco)
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