
25/03/2007
Stars
Il cinema batte tutti con i suoi stereotipi e i suoi innumerevoli modi, muti,
sonori e in stereo per dire ti amo, non ti amo, spesso ti odio, magari ti sopporto.
Eccone alcuni ripresi con nostalgia nel corso del tempo filmico attraverso
i volti di mitiche seduttrici e registi complici.
GRETA GARBO
Le bastava guardare fissa in macchina, il più a lungo possibile e dal
suo sguardo scaturiva tutto, amore compreso: reggeva un primo piano più a
lungo di qualsiasi altra diva-divina.
VIVIEN LEIGH
In Via col vento dimostrava l'amore cambiando partner e umori, vestendosi
con le tende, facendo capricci da ricca sudista schiavista, strapazzando la
serva "negra": ma quando guarda il suo Clark Gable non ci sono
dubbi, ha perso la testa. Ma la ritroverà.
MARILYN MONROE
Coniugava il verbo amore a labbra mobili, prensili e semichiuse, a modello
di pesce e, guardando diretta in platea, ci parlava col corpo, altro che Actor's
Studio. In Niagara per appassionarci sculetta vestita di rosso ma fa una brutta
fine con scampanìo a lutto; in A qualcuno piace caldo insiste che ha
chiuso con l'amore, ma con gli occhi si contraddice; in Quando la moglie è in
vacanza fa innamorare con la complicità di Rachmaninov.
FRANÇOIS TRUFFAUT
È
il regista che amava le donne e ha parlato al nostro cuore, sempre e comunque.
Ci ha informato sui baci rubati, sulla posta celere affettiva, sulle gambe
delle donne, sulle passioni della porta accanto, sulle sirene del Mississipi,
passando dalla Deneuve alla Ardant senza perdere un colpo, mettendo l'amore
sempre come protagonista delle sue storie: avrebbe amato tutte le donne del
mondo: col gioco di specchi del suo magico cinema ci è riuscito.
SHARON STONE
Siamo nell'era permissiva di Hollywood, la Stone accavalla una gamba
in Basic instinct e ci informa sulle sue disponibilità erotiche: tempi,
formati, tariffe. Michael Douglas finirà così in una clinica
per arrapati a tempo pieno.
SOPHIA LOREN
Amava in stile verace made in Pozzuoli il suo Mastroianni ma poi è finita
nelle grinfie del bon ton e ora ama come una signora chic di Ginevra. Cercando
di lanciare i figli, anche questo è amore.
GINA LOLLOBRIGIDA
Divina ingenuità della Bersagliera, che ha avuto molti amanti-amici
celebri, si dice perfino Fidel Castro, allestendo il suo celebre seno in modello
lingerie a balconcino, diventando la più bella del mondo ed essendo
ancora oggi la più simpatica.
SABRINA FERILLI
Nella nouvelle vague di quelle chiamate dai media dive, talvolta attrici, e
che non hanno mai recitato - per non dire di quelle che chiamano soubrettes
e fanno di mestiere le ospiti in tv - la nostra Sabrina è l'unica
in grado di. Di recitare (anche in teatro), parlare, pensare, votare, amare
e cantare. Solo che lo fa per fiction, cioè è la regina di quella
produzione tv che rende il fascino sempre casalingo, che passa di domenica
o lunedì sera, che resta in tinello. Ma la Ferilli vince comunque: è la
maggiorata simpatica della porta o addirittura della stanza accanto.
RENÉE ZELLWEGER
A volte finge di essere la moderna Doris Day, ma è capace di fare la
single sfortunata e di ingrassare a vista come Bridget Jones, salvo poi trasformarsi
per Chicago in ragazzaccia. È da temere: mentre dice ti amo potrebbe
tenere la pistola sotto il loden.
NICOLE KIDMAN
Frustrata dalla bassezza di Tom Cruise, ora può finalmente portare i
tacchi alti e raggiungere le metrature dei Watussi: è come se ci parlasse
una Dea, un amore mitico da subito, è la nipote di Anitona Ekberg e
ha ascoltato di sicuro il consiglio felliniano di bere più latte.
