28/06/2007
AUTOMATICAM- ON, AUTOMATICAM-OFF


di Angelo Pisani

Senza pensarci, così, automaticam-on!

Domani alle sette la Terra si poserà sulla Luna... solitamente la Luna la fanno ad Amburgo. La Luna è un pianeta così morbido che la gente non ci può vivere e che ci vivono solo i nasi. Ed è questa la ragione per cui non riusciamo a vederci il naso: sono tutti sulla Luna. (Gògol)

Io penso magro. (Aronofsky)

Letizia è 3, Le-ti-zia.
“Le” la testa, “ti” il busto, “zia” le gambe.
Dio è 3, D-i-o.
“D” la testa, “i” il busto, “o” le gambe.
Dio e Letizia si assomigliano, e non solo loro. (A. Pisani)

Se dici sacro vincolo, sento il ferro della gabbia e scappo. (A. Pisani)

“Le darei 28 anni”.
“La ringrazio ma non saprei che farmene”. (B. Vian)

… bestemmie con targa meridionale. (B. Vian)

… la violenza della stabilità è un modo di morire a metà. (Afterhours)

La pietra è un pensiero che dorme. (Non ricordo)

Le tette ormai penzolano come resti di pasta fermentata e i capezzoli sono due ghiande nere e dure. (Chi era?)

Dacci oggi la nostra maschera quotidiana. (B. Vian)

L’ultima volta l’ho scopata in bagno ma lei non c’era. (B. Vian)

La coca è: “Non ho fame”. La maria è: “Hai mai provato crudo e liquirizia?”. (A. Pisani)

Ci sono le medicine che gli uomini ciechi danno a quelli che ci vedono per accecarli. (B. Vian)

Questo servizio è igienizzato ad ogni utenza. (Autogrill)

“Che cos’è il 9?”. “Un galantuomo della corte di Vienna”. “E il 25?”. “Ma caro, un brigante come i suoi vicini, il 26, il 28 e il 29”. “E il 14?”. “Oh, quello è il Re Sole”. (T. Landolfi)

… Un fanciullo che giuoca con la noia. (ha ragione S. Penna)

Il morale si tiene alto con la cordicella. Se questa è rotta siamo nella merda! (Bo’)

La tartaruga dorme a pancia in giĂą. Di lato? No. A pancia in su? Non di sua spontanea volontĂ . (A.Pisani)

La sfogliatella vive a Milano, ma ha nostalgia della sua terra. Ripensa al caffè dal Professore, alla passeggiata a Marechiaro con pranzo al Faretto, senza dimenticare di fare tappa nel pomeriggio a San Martino da dove, fumando una cannetta, vedi tutta quanta la città, parola di Pino Daniele. Il bacio di dama è più solitario, un introverso che parla poco. Si aggira per il parco, soprattutto ad autunno inoltrato, con cappotto spigato, borsalino nero in testa e Gauloises spenta in bocca. Si siede sempre allo stesso tavolino dello stesso caffè e parla sempre e solo con le due stesse persone, un certo Truffaut e un tale di nome Godard. Bo’! (A. Pisani)

E quindi io credo che se lavando lavando, che poi non è andando andando, dando mi piace come nome. A chi? A me. Ma tu sei, 7, 8, 9, dieci. Un11. Do12, re, mi, fa sollasidoremifasollasidore...

Automaticamoff.

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