25/06/2007
Le incredibili arringhe dell’Avvocato Messina


Avvocato: “Signor Giudice, Signori della Corte, non capisco perché oggi ci troviamo in quest’aula a discutere di una normalissima rissa stradale per una precedenza a un incrocioâ€.

Giudice: “Avvocato, il suo cliente ha ucciso a colpi di spranga il conducente dell’altra automobile e ha ridotto in fin di vita la fidanzataâ€.

Avvocato: “I dettagli li vedremo dopo, signor giudice. Ora vediamo invece chi aveva la precedenza in quell’incrocio maledetto. Lo so, l’accusa sostiene che il mio cliente arrivava da sinistra. Ma come possiamo parlare ancora oggi di destra e di sinistra in Italia, un Paese dove è tutto un magna magna? Che cos’è la destra e cos’è la sinistra? La mortadella è di sinistra e il prosciutto cotto è di destra, il vino è di sinistra e il gin tonic…â€.

Giudice: “Avvocato, che c’entra?â€.

Avvocato: “Mi scusi, ma stavo arrivando alla grande domanda che viene spontaneo porsi, e cioè: chi siamo noi per dire chi è Caino e chi è Abele, chi è Padoa e chi è Schioppa, qual è la formula segreta della Coca-Cola?
È vero, il mio cliente è una persona un tantino collerica, ma non vorremo giudicare un uomo per il suo carattere? Se dovessimo punire tutti quelli che perdono la pazienza… Ma ve lo ricordate voi a Mike Tyson quando staccò un orecchio al suo avversario? Ve lo ricordate? Ecco, dimenticatelo perché ho sbagliato esempio.
Se oggi noi condanniamo quest’uomo che dobbiamo dire allora di questi che abbandonano i cani in autostrada, di questi che sbagliano i gol a porta vuota, di questi che timbrano il biglietto della metropolitana anche tre o quattro volte?
È vero, purtroppo la vittima non ha retto all’esuberanza del mio cliente ed è morta. Ma si può morire per una precedenza?
Se la vittima potesse tornare indietro non direbbe forse, col senno di poi, “Ma si dai, anche se vieni da sinistra, passa tuâ€? Non lo sappiamo, ma secondo noi sì, lo direbbe… sennò è morto un cretino, e allora perché piangerlo?Per cui, signor giudice, sicuri di un suo verdetto favorevole, attendiamo sereni il vostro giudizioâ€.

Giudice: “Visti gli articoli 512, 722, 456 del Codice di Procedura Penale, questo tribunale condanna l’imputato alla pena dell’ergastolo!â€.

Imputato: “Ma come l’ergastolo?â€.

Avvocato: “Zitto, che poteva andare peggio. Non si sono accorti che la spranga era arrugginita e potevi fargli venire il tetanoâ€.

* * *

Avvocato: “Signor Giudice, Signori della Corte siamo vicino alla feste di Natale e, invece di festeggiare la nascita del bambinello, oggi in quest’aula celebriamo la festa di Ponzio Pilato che si lava le mani davanti alla condanna a morte della giustizia.â€

Giudice: “Avvocato, l’imputato è accusato di aver ucciso un giovane durante una rissa e averne feriti altri due, di cui uno gravementeâ€.

Avvocato: “Ma Signor Giudice, sono ragazzi! Lo sa come sono… si scaldano per niente, magari per una ragazzina che passava e vengono alle mani. Poi capita che c’hai un coltello in tasca e… patatrac!â€.

Giudice: “Una pistola, il suo cliente ha usato una pistolaâ€.

Avvocato: “Vabbe’, coltello o pistola poco cambia, sempre un’arma è. Ma è mai possibile che noi siamo qui a perderci nei dettagli e non pensiamo alla grande tragedia che ha colpito quest’uomo? Sapete cosa vuol dire passare il Natale in carcere lontano dai tuoi cari? Fosse Pasqua lo capirei, la puoi far con chi vuoi, ma Natale è con i tuoi.
Se noi oggi condanniamo quest’uomo, che dire di questi che abbandonano i cani in autostrada, di questi che tirano le palline di mollica al ristorante, di questi che appendono Babbo Natale a grandezza naturale che si arrampica al balcone?
Ora io chiedo: perché non viene presa in considerazione anche la legittima difesa? Erano in tre contro uno. Non mi basta che l’accusa sostenga che i tre erano disarmati, oppure che continui a sottolineare il fatto che erano dei boyscout. Ma perché i boyscout non sono forse pericolosi con quei loro coltellini svizzeri o con le loro fionde che ci colpiscono pure gli uccellini?
Chi siamo noi allora per dire chi è Caino e chi è Abele, chi è la più vecchia della gemelle Kessler, chi è Russo e chi è Jervolino?
Signor Giudice, non facciamoci ingannare dalle apparenze, non facciamoci ammaliare dal fascino della divisa, anche se ha i pantaloncini corti dei boyscout.
Ma ce l’avete presente il film Il diavolo veste Prada? Ce l’avete presente? Ecco, dimenticatelo perché ho sbagliato esempio.
E allora qual è la morale di questa storia? Che è facile far attraversare la strada alle vecchiette, ma poi, quando ti trovi uno armato e incazzato, non sai che pesci prendere.
E allora, Signor Giudice, sicuri di un suo verdetto favorevole attendiamo sereni il vostro giudizioâ€.

Giudice: “Visti gli articoli 512, 722, 456 del Codice di Procedura Penale, questo tribunale condanna l’imputato alla pena dell’ergastolo!â€.

Imputato: “Ma come l’ergastolo?â€.

Avvocato: “Zitto, che poteva andare peggio. Non si sono accorti che eri il loro Capo Scoutâ€.

* * *

Avvocato: “Signori della Corte, guardate quest’uomo. Di cosa lo accusate? Quale reato volete imputare a questo cristiano? Di quale grave colpa si è macchiato? Di poco, di nulla, di cose di tutti giorni. L’omicidio della moglie. Per carità, una moglie è sempre una moglie, è sempre un essere umano… ma, diciamocelo, siamo sinceri: chi di voi non ha mai pensato di uccidere sua moglie?
Anche un solo minuto, ma chi non ci ha pensato?
Quindi mettetevi una mano sulla coscienza, perché non siamo qui per giudicare l’uxoricida, ma l’uomo. Inteso proprio come maschio, quel fragile essere indifeso davanti alle violenze psicologiche della moglie.
Signor Giudice, se giudichiamo quest’uomo che dobbiamo dire allora di questi che abbandonano i cani in autostrada, di questi che buttano la plastica nei cassonetti dell’umido, di questi che dicono di vedere gli ufo provocando panico nelle genti?
Allora guardiamo quest’uomo con gli occhi della pietà. Guardatelo e vedrete un povero vedovo solo, condannato a tornare a casa senza che nessuno gli prepari la cena, senza che nessuno gli stiri le camicie.
E allora dov’è la convenienza che qualcuno ha voluto vedere in questo gesto?
Chiediamoci piuttosto: sua moglie, se potesse tornare in vita, lo perdonerebbe? Non lo sapremo mai.
Ma io vi dico sì! Lo perdonerebbe! E allora, se lo perdonerebbe la vittima, perché non possiamo perdonarlo noi?
Ma chi siamo noi per giudicare quest’uomo? Chi siamo noi per dire chi è Caino e chi è Abele… chi è Ponzio e chi è Pilato?
Che dire allora di questi che si puliscono gli orecchi con l’unghia del mignolo o con i tappi delle penne Bic, di questi che ti dicono “Vai da un mio amico che ti tratta bene†e poi vai lì e non ti fa nemmeno lo sconto?
E allora fermiamoci un attimo e rispettiamo il dolore di quest’uomo e della sua amante che da oggi avrà l’arduo compito di sostituire sua moglie, il grande amore che egli non ha più. E non è facile.
E allora qual è la morale di questa storia?
Non lo sappiamo, ma una cosa la sappiamo: la vita di quest’uomo non sarà mai più quella di prima, la sua esistenza sarà per sempre segnata dalla vista del volto della moglie che cerca di liberarsi dalle mani che le stringono il collo… e credetemi è un fardello insostenibile.
Per cui, Signor Giudice, sicuri di un suo verdetto favorevole, attendiamo sereni il vostro giudizioâ€.

Giudice: “Visti gli articoli 1537, 712, 426 del Codice di Procedura Penale, questo tribunale condanna l’imputato all’ergastolo!â€.

Imputato: “Ma come l’ergastolo?â€.

Avvocato: “Zitto, che poteva andare peggio. Mo’ che ci stanno i comunisti, rischiamo pure che rimettono la pena di morteâ€.

* * *

Avvocato: “Signori della Corte, Signor Giudice, sono qui per difendere quest’uomo non da una accusa, ma da una calunnia. Perché è una calunnia l’accusa di rapina a mano armata a carico di quest’uomoâ€.

Giudice: “Avvocato Messina, nella banca c’erano le telecamere a circuito chiuso che hanno filmato tuttoâ€.

Avvocato: “È qui che volevo arrivare, Signor Giudice: non è forse questa violazione della privacy? Se ci filmassero nell’esercizio della nostra professione senza il nostro consenso, non ci arrabbieremmo noi? E per il mio assistito la rapina in banca è una professione, è il duro mestiere che gli permette di sfamare i suoi figli. Se condanniamo lui, allora cosa dire di questi che abbandonano i cani per strada, di questi che mettono incinte le donne e non riconoscono i figli, di questi che arrivano in ritardo di 6 o 7 minuti agli appuntamenti?â€.

Giudice: “Veramente il suo assistito è accusato anche di sequestro di persona, duplice omicidio e percosse a una guardia giurataâ€.

Avvocato: “Ed ecco la calunnia! Per quanto riguarda le percosse a una guardia giurata, si è trattato di una risposta alla provocazione della guardia stessa che non voleva farlo entrare, e non se ne capisce il motivo. La guardia sostiene che era insospettita dal passamontagna portato dal mio cliente. Allora, se dovesse fare la guardia giurata a una banca di Madonna di Campiglio, arresterebbe tutti quelli che passano… Per quanto riguarda poi l’accusa di sequestro di persona, viene da sé che, in una rapina a mano armata, i presenti rimangano immobili davanti alla pistola: è una regola, mica l’ha inventata il mio cliente. E sul duplice omicidio mi sembra persino ridicolo soffermarsi. Ma che? Siamo forse qua a pettinare le bambole? Stiamo a perdere tempo a discutere del sesso degli angeli?
È vero, due vittime ci sono state, ma sa lei quanti ne muoiono ogni giorno sulle autostrade?
Chi siamo noi per dire chi è Caino e chi è Abele, chi è Ponzio e chi è Pilato, cosa è giusto e cosa è sbagliato e cosa resterà dei questi anni Ottanta?
Se condanniamo quest’uomo, allora che dire di questi che comprano i giornaletti porno, di questi che non cambiano la sabbia la gatto e poi puzza tutta la casa, di questi che si passano le dita delle mani tra le dita dei piedi? È vero, c’erano le telecamere che riprendevano l’esecuzione, però non facciamoci ingannare dalle apparenze, l’occhio a volte inganna e, quella che a prima vista può sembrare la vittima, a volte è il carnefice.
Vi ricordate voi il famoso processo di Norimberga ai nazisti? Ve lo ricordate voi? Ecco, dimenticatelo, perché ho sbagliato esempio.
Per cui qual è la morale di questa storia? Non lo sappiamo e non lo sapremo mai, ma una cosa sappiamo: che non tutti i mali vengono per nuocere e questo fatto può servirci a riflettere su come una voce calunniosa può infangare la vita di un innocente.
Per cui, Signor Giudice, sicuri di un suo verdetto favorevole, attendiamo sereni il vostro giudizioâ€.

Giudice: “Visti gli articoli 1537, 712, 426 del Codice di Procedura Penale, questo tribunale condanna l’imputato alla pena dell’ergastolo!â€.

Imputato: “Ma come l’ergastolo?â€.

Avvocato: “Zitto, che poteva andare peggio. E poi sei giovane, sei fortunato, hai tutta la vita davantiâ€.

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