
Son desto
e mi spiaccio di questo
ché vorrei consolarmi
sapendo
di potere svegliarmi
volendo
E vorrei
sulle cose che vedo
poter stendere un velo al bisogno
mi direi
per fortuna non credo
che sian vere, ma frutto di un sogno
Ma son desto
e c'è poco da fare
né mi serve ingannarmi
dicendo
che potrei rilassarmi
dormendo
ché se pure facessi un bel sogno
cosa - credimi - sempre più rara
nel contrasto la vita al risveglio
sembrerebbe soltanto più amara
così non dormo proprio
confesso
e piuttosto resisto ad oltranza
ciò che vedo rimane
lo stesso
ma confuso e sbiadito abbastanza
Mi contento alla fine di questo
di uno stato di semi-incoscienza
dell'assenza di sonno che adesso
è la mia sola vera speranza
Mi contento, ripeto, di questo
di uno stato di semi-incoscienza
così chiedermi "sogno o son desto?"
oramai non ha alcuna importanza


