15/09/2011
SOGNO O SON DESTRO?! La difficile vita di un mancino


Pablo nacque a Malaga nel 1881 ed ebbe un’infanzia normale, in una città normale, con dei compagni di giochi normali. Tutto normale. Fino al primo giorno di scuola quando la maestra ordinò a tutti di prendere la matita e scrivere il proprio nome sul quaderno. Pablo fece quello che l’emisfero destro del cervello gli suggerì: prese la matita con la mano sinistra e scrisse il suo nome. Attimo di silenzio. Convocati i genitori si pensò subito al peggio: “Il bambino non è normale, è mancino!â€.

Oggi può sembrare una barzelletta, ma fino alla metà del ‘900 l’utilizzo della mano sinistra non veniva visto di buon occhio, anzi: la mano sinistra era considerata la “mano del diavoloâ€, degli “invertiti†e dei “rovesciatiâ€. I bambini erano costretti, anche con punizioni corporali, a scrivere con la mano destra. L’etimologia stessa della parola mancino deriva infatti dal latino “mancus†ed è sinonimo di mutilato e storpio. Aiuto!!!

L’incubo.

Pablo purtroppo non era più normale, venne obbligato a scrivere con la destra a mangiare e gesticolare con la destra a farsi il segno della croce e indicare con la mano destra.

Il sogno.

Ma Pablo era un ragazzo dal carattere ribelle, non volle rinunciare alla sua particolarità e in segreto sfogava la sua rabbia disegnando con la “mano proibitaâ€, sentendosi libero.

Quando la madre trovò i disegni sotto il letto del ragazzo li portò subito dal prete che ci vide ritratte figure profane e non consone all’etichetta in quanto prodotte dalla mano del diavolo. Il dottore trovò i disegni incomprensibili e consigliò un consulto psichiatrico per il giovane. La madre stanca delle dicerie sull’amato figliolo decise di mandarlo a studiare lontano, in una grande città. Barcellona.

Non lo vide mai più.

Le rimasero in mano i disegni firmati da quello che oggi conosciamo come Pablo Picasso.

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