I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e a renderli il più possibile efficienti e semplici da utilizzare. Utilizzando tali servizi e navigando i nostri siti, accetti implicitamente il nostro utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni sui dati registrati dai cookie, si prega di consultare la nostra Cookie Policy.

Accetto

oggi voglio

login

Smemoranda 2014

"Non sono mai stato povero. Né ricco, a dirla tutta. Non è bello quando non nasci né povero né ricco, e continui a essere né povero né ricco per tutta la vita. Non sai con chi prendertela e va a finire che per non prendertela con nessuno te la prendi con tutti. Tasse banche rate zingari padroni ztl prezzi sindacati ciclisti motorini donne neri gialli rossi.
Incazzato col mondo senza mai decidere, perché temi che decidere significhi cedere quei privilegi che vorresti avere ma non hai mai avuto.
Incazzato e anonimo, come una maggioranza che del tutto silenziosa non è. Mai un corteo. La tua piazza è il prestìno, o il giornalaio. Lì, dosata a mezza voce mentre gli occhi si guardano in giro per capire se puoi dirlo senza incappare in contraddittori, parte la frasetta contro qualcosa o qualcuno. Una lamentela. Quella che i liguri chiamano il mugugno. Il pirla che ha parcheggiato storto, il cane che ha fatto la pipì vicino al portone. Il governo, la coda per il ticket in ospedale. Butti lì una mezza cosa, ché qualcuno come te e accanto a te c’è sempre, per darti ragione. Magari il panettiere, che deve fare i conti con le baguette preconfezionate del supermercato a cento metri, e di perdere un cliente non ci pensa neppure. Ti dà ragione per quello, o forse più semplicemente perché è come te. Come me." (dal racconto "Ruzzle", di Gino e Michele)

Quest'anno sulla Smemoranda 12mesi

Advertisement