I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e a renderli il più possibile efficienti e semplici da utilizzare. Utilizzando tali servizi e navigando i nostri siti, accetti implicitamente il nostro utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni sui dati registrati dai cookie, si prega di consultare la nostra Cookie Policy.

Accetto

oggi voglio

login

Il mio amico Loson

di Cristiano Cavina su Smemoranda 2013 - Friends

il Loson mi picchiava sempre, quando ero piccolo. Lui aveva qualche anno in più di me e apparteneva a una tribù di bocciati a vita che infestava la zona della Palestra comunale: ammazzavano il tempo fumando di nascosto dietro alle scale dell’uscita d’emergenza.
Quando noi passavamo in bicicletta da quelle parti, loro ci facevano l’agguato e ci abbattevano a spallonate uno dopo l’altro, come le paperelle al tiro a segno delle giostre.
Ogni sabato pomeriggio facevano delle retate come gli schiavisti; ci catturavano e poi ci obbligavano a fare penitenza per guadagnarci la libertà, tipo costringendoci a entrare in chiesa e urlare una parolaccia. Noi eravamo tutti chierichetti, e dopo non dormivamo la notte per i sensi di colpa; io pensavo che un fulmine mi avrebbe incenerito da un momento all’altro, per colpa della mia fede che vacillava quando Loson e la sua tribù ci catturavano.
Adesso sono passati tantissimi anni, e molte cose sono cambiate; è un po’ come un luna park, le cose e le persone entrano nella nostra vita, si guardano attorno, fanno qualche giro sulle nostre giostre e poi se ne tornano a casa loro. Nessuno mi abbatte più come una paperella al tiro a segno, quando passo in bicicletta, e anche la mia carriera di chierichetto è andata a farsi benedire, dopo che il parroco mi ha espulso dalla messa durante l’omelia quando avevo tredici anni.
Il Loson non se n’è andato mai: non so perché. Lui è sempre il bullo che mi terrorizzava da piccolo e io in fin dei conti sono sempre il bambino con la paura che un fulmine mi centri in pieno per tutti i miei peccati; conosciamo entrambi i nostri difetti e ho l’impressione che stiamo bene proprio per questo: son buoni tutti ad affezionarsi alle cose perfette di una persona, ma solo i grandi amici vanno d’accordo con gli ingranaggi arrugginiti del tuo cuore.
Io e il mio migliore amico Loson ci incastriamo che è una meraviglia, e ci teniamo su a vicenda. Siamo una minuscola tribù, ma riusciamo ancora a combinare un sacco di disastri.

THE END

Advertisement