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Friends

di Pali e Dispari su Smemoranda 2013 - Friends

Friends, amici, quelli di una serie tv americana che vivono in una casa tutti insieme e frequentano
sempre lo stesso bar. Amici, quelli di una trasmissione dove dovrebbero ballare, dovrebbero canta-re, dovrebbero omaggiare l’arte e, invece, perdono tempo ad ascoltarsi. Amici miei, quelli dei film, che affrontavano la vita a colpi di risate, senza preoccuparsi, giustamente, dell’effetto devastante del retrogusto. Amici come prima, cantavano Paola e Chiara... mah! Un amico in più andrebbe a piedi fino a Bologna, urlava con passione Riccardo Cocciante... per me ha preso il treno e non ti ha detto niente, mio caro Ricky!
L’amico è qualcosa che più ce n’è meglio è, diceva Dario Baldan Bembo, con una bella scorta di qualunquismo nella tasca dei suoi pantaloni.
Amico qua.

Amico là.

Amico su.

Amico giù.

E se l’amico non fosse una persona? Le immagini sono amiche.
Una bella nuotata e una doccia bollente. Una rotonda in auto, tranquilli, a Zelo Buon Persico, tanto accanto c’è una fantastica e sicurissima pista ciclabile dove le biciclette e i pedoni possono andare tranquilli e che non finisce nel nulla come a Milano. Le piste ciclabili a Milano sono delle parole... e la nuova giunta parla ai grattacieli, fa footing sul verde orizzontale, inventa ticket, si dimentica degli anziani a colpi di tecnologia e non fa nulla per i teatri, se non quelli che servono a tutto fuorché al teatro... però poi non manca a una manifestazione.
Tutte cose che, del resto, faceva anche quella precedente. E poi ancora... Tua figlia che ride per Pippi mentre piange per il ciuccio. L’area bimbi alla Feltrinelli. Il dvd Minuscule. Le lasagne della mamma. I silenzi della casa. Gli sguardi del papà. Quel pubblico curioso che ti segue anche se non ti vede in tv. Le risate che ti assalgono e che ti dicono che stai facendo bene. I teatri pieni. I cinema pieni e non per le commedie italiane... che palle!... E poi cercate dei titoli meno inutili. Le librerie prese d’assalto. Le promozioni delle librerie. I pomeriggi musicali. Il coraggio dei controcorrente. L’indignazione per Cesare Battisti. La gente in piazza che se ne fotte del chiacchiericcio politico e che decide di agire. E poi... dateci un’agenda intera e non ci basterebbe.

Mai mollare.

Mai mollare.

Mai mollare!

THE END

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