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Mama o non Mama!

di Enrico Bertolino su Smemoranda 2005 - M'ama non m'ama

Finalmente dopo anni la Smemo mi offre la possibilità di delirare per iscritto su un tema che mi è molto caro: La Mamma. Lo so, il tema originario era l'Amore, ma quale amore è più grande di quello della Mamma? 
Da piccoli non se può fare a meno, la mamma ti insegna a parlare e poi parla sempre lei... ti insegna a vestirti e poi vuol scegliere lei i tuoi vestiti fino a trent'anni... La Mamma, nell'età infantile, ti indirizza sulla buona strada e poi generalmente ti abbandona al primo incrocio dicendoti che sei grande abbastanza per decidere dove andare... Forse la Mamma, quando si è piccoli, non c'entra granchè con il tema dell'Amore, ma quando si diventa adulti, che per alcuni come me vuol dire 45 anni, se lei t'ama o non t'ama lo decide la Mama! 
Io, parlando da Maschio (anzi meglio scrivere da Uomo perché se qualcuna che mi conosce legge questo pezzo poi mi tocca fare una smentita e dato che c'è già chi ne fa in abbondanza... lasciamo stare), beh dicevo, io come Uomo so come una mamma può influire sulle scelte amorose del figlio. Quando hai 16 anni semplicemente ti manda degli avvisi di garanzia verbali: "Stai attento, ti ho visto ai giardini (ma quali poi? A Milano?) con la Piccolina Rossiccia (già un diminutivo e un rossiccia che è tutto un programma). Lascia stare, lo dico per te, puoi pretendere di più, uno come te fra qualche anno vedrai!" Ecco che si mettono le basi per un lungo periodo meditativo in attesa dello sviluppo post adolescenziale... ovvero per due o tre begli anni di merda! Infatti grazie a questo rinforzo non richiesto dell'Autostima, il ragazzo si monta la testa, non saluta più la piccola rossiccia e inizia ad aspettare fiducioso le Naomi Campbell der Tufello o le Herzigove della Bovisa. E mentre gli altri amici che se la tirano un po' meno qualche limonata la rimediano, il nostro fino a 18 anni resta incollato alla sella della moto a inanellare giri dell'isolato diventando azionista del Benzinaio di fronte; gioca a calcio e alla Play Station, va in discoteca e soprattutto aspetta, tanto lui può pretendere di più! 
E qui la Mamma si preoccupa: "Ma come? Hai 18 anni e ancora niente... alla tua età io e tuo padre ci nascondevamo dietro i portoni e Dio solo lo sa come facevo a resistergli... è ora che ti svegli, datti una mossa figlio mio!" A parte che i portoni di una volta erano in legno e belli grandi (prova te oggi a nasconderti con una sbarbata dietro un portone di vetro largo un metro e 20), cosa vuol dire che adesso mi devo muovere? Ecco che la Mamma ha regalato al figlio il Manuale del Piccolo Maniaco. Il ragazzo infatti, dopo 3 anni di calcio o pallavolo, Play Station e giri a vuoto in moto, inizia a lanciarsi su tutto ciò che di femminile gli passa nel raggio di 5 metri con la velocità di un Coguaro in calore.
A questo punto c'è la fortunata parentesi del militare (o almeno c'era) e, per qualche giorno, riesci a lasciare la mamma a casa sua, ma poi lei fa di tutto per farti assegnare vicino a casa e ci riesce... così sei agli arresti domiciliari per 10 mesi. 
La vita continua e per chi ha la fortuna di avere ancora la Mamma a fianco il Mama non Mama è scandito da cene improvvise a casa dopo la lite con Lei, dove la Mamma ti riempie di cibi che Lei non ti fa mai e di: "Stai tranquillo che le parlo io", ma anche di: "Comunque non dite (Plurale Maiestatis) che io non ve l'avevo detto!" borbottati in cucina. I più fortunati si sposano e lasciano la mamma, i meno fortunati si sposano e poi se la ritrovano al piano di sotto, gli sfigati veri si sposano, si dividono e ritornano a casa, i migliori spesso si sposano, si dividono e vanno a vivere a casa della mamma... di lei diventando una figura simile al Centauro cioè metà uomo e metà genero! E così la vita continua e la mamma, pian piano, si rassegna e si limita a dare consigli sul lavoro, sui vestiti, sulle vacanze , sugli investimenti... insomma su tutto, ma a 40 anni, vedrete cari sbarbati della Smemo, quando andrete a trovarla per le feste (si spera tutte le domeniche e non solo Natale!) e incontrerete sotto il portone una bella donna con i capelli rossicci che tiene per mano un bambino e le chiederete con la fantasia di un paracarro in Jersey: " Ma noi ci conosciamo?" e Lei vi sorriderà e comincerete a parlare del più ma molto di più del meno... la mamma sarà là, sorridente, dietro la tendina e dirà al papà che dorme sulla sedia: "Guarda Domenico guarda quei due... vedi son fatti l'uno per l'altro, glielo dicevo io a tuo figlio aspetta che prima o poi arriva!" 
Minchia ma se era quella dei giardini, era la prima che ho incontrato... grazie mama , grazie comunque!

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