I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e a renderli il più possibile efficienti e semplici da utilizzare. Utilizzando tali servizi e navigando i nostri siti, accetti implicitamente il nostro utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni sui dati registrati dai cookie, si prega di consultare la nostra Cookie Policy.

Accetto

oggi voglio

login

Quello che i maschietti non dicono

di Enzo Gentile su Smemoranda 2005 - M'ama non m'ama

"Se stasera sono qui è perchè ti voglio bene,
è perché tu hai bisogno di me, anche se non lo sai."
L'ho cercata nelle città dei Maya e nel deserto del Sahara, davanti al Taj Mahal o dentro un nuraghe, l'ho trovata a Porta Garibaldi: ho pensato, eccola. Ma ci sono cose che i maschietti non dicono, e allora sono state inventate apposta le canzoni, che nei secoli hanno potuto ovviare alle carenze strutturali di un'architettura affettiva degna di questo nome. Una furbata, dillo con i fiori, con i cioccolatini, con un bacio o un invito a cena: balle. Te lo spiattello davanti, per bene (t'amo), oppure ci giro intorno e faccio finta che uno sguardo e via sia sufficiente (non t'amo, o non abbastanza).
In cinquant'anni di musica moderna, o pop, ne abbiamo viste e ascoltate delle belle: roba che se non avessimo inventiva, basterebbe macinare qualche ritornello altrui, per vivere di rendita. Ecco un prontuario, diciamo un decalogo, per cavarsela in ogni momento: in italiano, per non avere nemmeno problemi di pronuncia.
Effetti speciali e polvere di stelle: provare per credere ...
Stralunato, per rompere il ghiaccio: "Sei qui con me, ti ho nascosta nel giaccone, per non farti prendere freddo." (Vinicio Capossela)
Esclusivo, difficile da spacciare per proprio: "Non perderti per niente al mondo lo spettacolo d'arte varia di uno innamorato di te." (Paolo Conte)
Inebriato, istintivo, idealista, indifeso: "Che cosa c'è? C'è che mi sono innamorato di te, c'è che ora non m'importa niente di tutta l'altra gente, di tutta quella gente che non sei tu." (Gino Paoli)
Tattico, per tutte le stagioni: "Io ti amo, ho paura ogni istante che abbiamo; ho paura di averti di meno, come un cieco ti ho dato la mano, non lasciarmela, portami via con te." (Roberto Vecchioni)
Monumentale, quasi esagerato: "Ti amo perché sei una donna, ma anche un vero uomo, un'amica, un socio, a volte un maggiordomo, perché giochi tutti i ruoli, ma ne ami uno solo, quello di donna con vicino il suo uomo." (Eugenio Finardi)
Tattile, puntuale, presenzialista: "E adesso siamo occhi negli occhi e non serve a niente parlare. Ho la mappa dei tuoi nei, la potrei disegnare." (Jovanotti) 
Classico, giudizioso, senza tempo: "C'è gente che ama mille cose e si perde tra le strade del mondo. Io che amo solo te, io mi fermerò e ti regalerò quel che resta della mia gioventù." (Sergio Endrigo)
Cauto, autoconsolatorio, potabile: "Prendimi così: l'amore che ti do, pur con i suoi difetti, è tutto quello che ho." (Lucio Dalla)
Sbarazzino, sbrigativo, infrasettimanale: "Una pagina d'amore, tra le macchine e il rumore, giovedì si va a ballare, se mi vuoi ti sposerò." (Ivano Fossati)
Fede, speranza e carità: "Dio come ti amo! Non è possibile avere tra le braccia tanta felicità." (Domenico Modugno)
Esistere, esistere, esistere: "Mi sono innamorato di te perché non avevo niente da fare, il giorno volevo qualcuno da incontrare, la notte volevo qualcuno da sognare." (Luigi Tenco)

Advertisement