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Una domanda sbagliata

di Jovanotti su Smemoranda 2005 - M'ama non m'ama

Ci si può innamorare anche di una città, farsi una storia con lei, sentirsi ricambiato, sentire la propria anima espandersi esplodere vivificarsi in lei, anche solo a pensarci. Ci si può innamorare e poi sentirsi tradito oppure trovarsi a tradirla, può succedere. Può succedere con una città come con una donna, può succedere con una musica, a me addirittura a volte è successo con un suono solo, mi sono innamorato di un ritmo e di quel ritmo ho voluto sapere tutto, conoscere i suoi genitori, dormire a casa sua, cercare di essere ricambiato in quell'amore. A me è successo con gli scrittori così come con le persone vere, o con l'opera di certi artisti. È un gioco di attrazioni, di cose che esplodono nella vita come fuochi d'artificio e per un attimo illuminano tutta la vallata. L'amore è la più alta forma di conoscenza, la unica vera forma di conoscenza perché è memoria fisica che si scrive nelle cellule e ti trasforma anche nell'aspetto, è una mano che si infila in te come se tu fossi un guanto e ti stira ogni piega. Mi sono innamorato anche di un albero, di un'ora precisa in una precisa parte del mondo e mi bastava pensare a lei (intendo all'ora e al luogo) e lo scombussolamento mi prendeva come alle medie se mi incrociavo sulle scale con la bimba dei miei sogni.
De André in una canzone cantava "quand'ero giovane mi innamoravo di tutto". Anche io. Non ho mai capito se lui intendesse che poi invecchiando quella cosa è passata e questo è un bene o se rimpiangesse quello stato in cui si innamorava di tutto. Forse tutt'e due, mi piace pensarla così.
Crescendo mi sembra che di ogni cosa diventi più evidente la contraddizione, una grande luce equivale a una grande ombra. Da ragazzini si vede solo la luce o solo l'ombra, forse diventare grandi vuol dire vedere sempre tutt'e due in tutte le cose. Non so, può darsi. E forse per questo molti adulti finiscono per rifiutare le grandi luci per paura delle grandi ombre, e allora sopravviene il grande crepuscolo, il grande grigio, che è il mondo dove può capitarci di finire a vivere, per difenderci, solo per difenderci dalla vita e dagli innamoramenti.
M'ama o non m'ama è una domanda sbagliata. La domanda giusta è "amo o non amo?"

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