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Ore 12

di Piero Pelù su Smemoranda 2005 - M'ama non m'ama

Entra Matteo in cucina che è già passato mezzogiorno.
" Ciao Furio, come è andata con la tipa ieri sera?"
"... Oh... normale..." assonnato.
" Come normale?"
" Normale, regolare" sempre con il suo sorriso a presa di culo appesantito dall'alcool della sera prima, una specie di Nino Benvenuti dopo le mazzate di Monzon.
" Qualsiasi cosa che tu veda e tu faccia è normale, anche uscire facilemnte con una bella tipa"
"..." con gli occhi in fondo alla tazza del caffè.
" Sai Furio ho fatto un sogno e c'eri tu"
"... Normale..." apatico guardando nel fondo della tazza come se cercasse di leggere qualche cosa disinteressatamente.
Matteo alza gli occhi al cielo e respira profondamente con unosforzato controllo "C'eri tu da vecchio che andavi in un bordello... sai quelli tipo Roma di Fellini, tu eri molto vecchio ed entravi nella stanza con la ragazza più bella e meglio vestita una argentina, e le dici dandole una collana: ‘Prendi questa cosa, prendila subito perché non so se dopo sarò ancora in grado di dartela' e lei dolcissima e filiale ti risponde ‘Ma no papacito lo dici ogni volta e poi mi stupisci sempre'".
Furio sorridendo diabolico "Normale".
" Insomma tu ti siedi sulla sedia, lei si piega davanti a te in ginocchio e... (censura preventiva)"
Furio finalmente sveglio e un po' riscaldato "Bella roooba"
" Poi lei si ferma, guarda in su... tu sei fermo... troppo fermo..."
Matteo e Furio si guardano.
" Sei morto"
Furio si è congelato nel suo sorriso diabolico al quale si è aggiunto un retrogusto ebete "Morto?"
" Morto"
" Morto"
" Stecchito"
" Ma... ero venuto?"
" Non lo so non importa credo"
" Questo se permetti lo dico io"
" Ok, eri venuto"... Furio si rillumina di gioia ormonale "Bellissimo, mi hai sognato che morivo godendo, in pratica mi hai allungato la vita augurandomi di godere fino alla vecchiaia più avanzata... Lo sai che delle volte anche tu hai qualche idea nel tuo spazio siderale lì dentro..." e si appoggia l'indice sulla fronte.
" Aspetta non ti ho detto come finisce..."
" Ah... perché non era..."
" No"
" E allora dai che faccio resuscito e mi intrattengo col resto della compagnia"
" No... nel mio sogno tu muori e la ragazza non sembra scandalizzarsi più di tanto... chissà quante altre volte... in pratica lei si sposta dalla sua posizione e lascia la vista di quello che tu hai tra le gambe..."
Furio ha cambiato ancora faccia, ora sembra un bambino il primo giorno di scuola.
"... Hai un buco... una voragine... un baratro nero, una specie di nulla..."
Suona il campanello, il portiere porta una cartolina coloratissima con il francobollo di Cuba: Ciao Matteo io qui mi diverto proprio ma tu non mi hai ancora risposto mi ami o non mi ami?

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