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Di petalo in petalo

di Sergio Ferrentino su Smemoranda 2005 - M'ama non m'ama

Difficile avere delle certezze sul tema proposto....no! come attacco fa schifo.
Ricominciamo... La presunzione di essere amati è direttamente proporzionale allo sgomento nell'ipotizzare di non essere am... che palle.Troppo saccente. 
Vediamo: nel dilemma, che tutti noi abbiamo più volte affrontato, del m'ama o non m'ama incombe, come una slavina a primavera, l'autentico quesito che ci logora: perché... 
Che cavolo ho scritto? Slavina a primavera?
Non dovrebbe essere difficile scrivere qualcosa di normale (originale mi sembra un po' eccessivo) su un tema così usurato. È chiaro a tutti entrare nel tunnel dell'incertezza del "m'ama o non m'ama" vuol dire cercare segnali terreni e coincidenze reali (detti anche colpi di sedere) a domande alle quali solo il tempo potrà rispondere (Se l'Inter quest'anno vincerà lo scudetto allora mi ama e quindi la sposo).
Nel tunnel dell'incertezza qualsiasi verifica è valida, e può essere usata come speranza (se, anche domani, non troveranno le armi di distruzione di massa di Saddam... mi ama)
Solo che... c'è sempre un ma (anche se ho scritto che), non ci si accontenta di una sola verifica (quanti petali strappati per ogni amore, che dico, per tutte le crisi d'ogni amore), una margherita tira l'altra e così si continua la ricerca d'indizi utili; tutto diventa strumento per la fase di controllo. 
L'apice della nostra insicurezza coincide con la distruzione di milioni e milioni di garrule margherite primaverili spennate, senza pietà, dei petali nel più totale e colpevole silenzio delle organizzazioni ambientalistiche e umanitarie (Lega Ambiente, Amnesty International, WWF). Ma (questa volta l'ho anche scritto), seppur importante, è questa la verifica che dobbiamo approfondire. L'aspetto più inquietante e più interessante riguarda le decine di piccoli e quotidiani accertamenti sentimentali che inventiamo per collaudare ogni volta il suo amore. La creatività in questo settore non ha confini tutto è valido, e la Smemoranda non riuscirebbe a contenere una casistica completa. Ci limitiamo in questa sede a richiamare i casi più importanti, partendo dal classico:

Nottambulo: se ti svegli nel cuore della notte e leggi il display digitale dell'orologio e tutti i numeri sono uguali, lui/lei ti ama (la versione originale sostiene che "qualcuno ti ama e ti sta pensando" ma non ci formalizziamo)

Segnaletico: se dietro la curva il prossimo semaforo è verde allora mi ama,
molto problematico, in particolare se state andando all'appuntamento con 
lui/lei, rischiate di essere gratuitamente aggressivi se arrivate in ritardo.

Giornalistico: se il tg1 questa sera dice qualcosa contro Berlusconi allora mi ama, (per correttezza dobbiamo ricordare che questa verifica non è molto usata, per scarsi risultati positivi).

Informatico: se in posta elettronica trovo più di 10 e-mail allora mi... (il numero varia in proporzione all'insicurezza del momento e le e-mail possono arrivare anche dagli amici).

Telefonico: se supera i dodici minuti senza mandarmi un inutile e noioso sms allora non mi... (facilmente modificabile e poco attendibile, la versione più large prevede un'estensione temporale fino a... se entro sei mesi non mi manda un sms...). 

Letterario: se, nella prossima trasmissione Bruno Vespa non presenta il suo libro allora mi... (non molto usato in concomitanza con una nuova opera).

È facile intuire che le verifiche, in particolare quando sono negative, hanno un termine solo con un esito positivo. Sono attimi importanti, dove riacquisti più sicurezza in te stesso, dove guardi con altro spirito al futuro, dove ti spingi oltre nei progetti, dove senti di avere più certezze nella tua vita. Dove eviti, con tutte le tue forze, di rispondere alla domanda:
" Ma io... l'amo? ".

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