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Segno d'amore

di Vittorio Agnoletto su Smemoranda 2005 - M'ama non m'ama

È sera, l'assemblea del movimento è terminata con un'ora di ritardo, già temo i suoi rimproveri, aumento il passo, cerco di tranquillizzarmi. La scritta, enorme, mi appare d'improvviso: da una vetrina, ove è esposto un grande letto matrimoniale, mi esorta ad acquistare lenzuola e asciugamani solcati da immense margherite. Il verde neon fosforescente recita ammiccante: m'ama o non m'ama? Il dubbio s'insinua...
Ma chi comprerà mai quelle lenzuola insonni? Letto dei tormenti, margherite innaffiate da lacrime e sudore.
Tutta colpa di Shakespeare con il suo: "Essere o non essere, questo è il problema?"; è lì che nascono la donna e l'uomo moderno, è lì che nasce la crisi dell'unità tra spirito, psiche e corpo.
Non che i nostri antenati non dubitassero, ma qualche certezza in più l'avevano. Non è forse vero che Dante e Petrarca veneravano le loro amate senza minimamente preoccuparsi di essere ricambiati? E ripercorrendo il passato, tra storia e mitologia, come non ricordare Antigone, la "disobbediente",che non esita a sfidare la legge per dare sepoltura al fratello Polinice? O Fedra che smarrisce la ragione nell'ardere di passione per il figliastro Ippolito, più interessato, ahimè, alla caccia? Senza scordare Elena di Troia, per lei fu dichiarata niente meno che una guerra (così almeno narrano le leggende, ma si sa che i motivi delle guerre sono ben altri e spesso inconfessabili, almeno dai vincitori...)
Ma i secoli passano, tutto diventa flessibile e precario: è difficile pensare oggi di svolgere per tutta la vita lo stesso lavoro, o di trascorrere l'esistenza nella stessa casa. Attanagliati dal dubbio, cosa siamo capaci di esprimere se non una vulnerabilità, che in amore si riassume nella falsamente spensierata formuletta m'ama, non m'ama?
Domanda inutile, che denota un'evidente attitudine al masochismo o almeno all'arrovellamento. Certo anche la psicanalisi ha le sue responsabilità nella dissociazione dell'io e nell'esplorazione dei sentimenti. Riusciamo forse a immaginarci Woody Allen respinto dall'amata che si butta sotto un treno come Anna Karenina? 
D'altra parte se tutto è transitorio: i diritti degli esseri umani come quelli dei popoli, lo stipendio di tuo padre come la scuola elementare a tempo pieno di tuo fratello minore, il costo dell'ospedale per tua nonna che sale sempre e la sua pensione che non smette di scendere, il numero dei pacchi da consegnare per avere i sospirati cinquecento euro, il biglietto del cinema che aumenta mentre diminuisce il numero di CD che ti porti a casa.... perché mai l'amore dovrebbe durare tutta la vita? Se non ce la fai, sono fatti tuoi: se cerchi una casa e la banca ti rifiuta un mutuo perché il tuo conto è rovinosamente precipitato o perché sei single,d'origine controllata o di ritorno,o perché ti sei innamorato/a di uno/a troppo "simile" a te, sono fatti tuoi. M'ama, o non m'ama? Avrò la casa o non l'avrò? M'ama o non m'ama ? 
Me lo sono sempre chiesto, fin da quando avevo quattordici anni. Me la ricordo bene, lei, Emanuela. Mi piaceva così tanto che, per farmi notare, un'estate, durante un campo scout, le rovesciai addosso un gavettone pieno d'acqua, lei reagì lanciandomi una pentola, che mi ruppe un sopracciglio. Gli amici ne erano certi: era un grande segno d'amore. Ma io non ne avevo la certezza e mentre l'ago e il filo mi ricucivano, interrogavo ansioso le stelle, che il dolore mi rendeva vicine: m'ama, o non m'ama?

Non m'ama

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