I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e a renderli il più possibile efficienti e semplici da utilizzare. Utilizzando tali servizi e navigando i nostri siti, accetti implicitamente il nostro utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni sui dati registrati dai cookie, si prega di consultare la nostra Cookie Policy.

Accetto

oggi voglio

login

Tacchino di San Valentino

di Fabio Fazio su Smemoranda 2005 - M'ama non m'ama

Incominciamo dalla fine. Ovviamente un po' ti ama e un po' non ti ama. Non è che tutto è in un modo o nell'altro. L'amore non è una cosa definitva: cresce, cambia continuamente per diventare qualcos'altro e alla fine sarà la somma dei momenti d'amore e di non amore.
E tu continui a chiederti "M'ama o non m'ama": allora sei scemo! Ti ama e non ti ama.
Dico scemo, perché sto parlando a te, maschio: le donne essendo più intelligenti lo sanno bene e raramente recitano questa dolorosa litania del m'ama o non m'ama. Tu invece te ne stai lì con gli occhi rivolti al cielo, lo sguardo ebete, malamente appoggiato sui gomiti in mezzo al primo prato verde che trovi fra agguerrite colonie di formiche rosse e mucchi di cacca secca ovina e bovina. Sembri un poster sbiadito degli anni '70 appiccicato con le puntine alla tappezzeria psichedelica della cameretta di un adolescente triste. Svegliati! Oppure no, stai pure lì ma stai fermo. Lasciami in pace.
Lo so che è difficile. Lo dice anche la canzone: non puoi stare fermo con le mani nelle mani ecc...
Ma perché io? Cosa c'entro?
Potevate scegliere un altro metodo: manciata di sassi da lanciare uno alla volta a cui accompagnare la richiesta del vaticinio.
Invece avete scelto me: preferirei essere offerta in dono nella mia intierezza, raccolta accuratamente e porta con delicatezza. Vorrei rimanere integra. Hai idea del male che mi fai? Ogni petalo che mi strappi è un dolore al cuore, un dolore lancinante, definitivo. Un dolore che mi abbruttisce e mi spoglia.
Prova tu a strapparti le sopracciglia e poi dimmi l'effetto che fa. Sai cosa me ne importa a me se ti ama o non ti ama!
Tu di certo non mi ami. A San Valentino poi... è il giorno più brutto dell'anno. Mi sento come un tacchino nel giorno del ringraziamwnto.
Ecco: spennate un tacchino piuma per piuma e chiedetelo a lui se t'ama o non t'ama.
Siate felici. E basta. E non fatevi troppe domande. E soprattutto non fatele a me.
Firmato
Margherita

Advertisement