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Piccolo manuale

di Lella Costa su Smemoranda 2005 - M'ama non m'ama

Piccolo manuale per tradurre e interpretare citazioni e dichiarazioni in tema d'amore ad uso delle fanciulle (ma magari non solo)
" Amor che a nullo amato amar perdona" (Un classico di chi ha fatto il classico; si può ribattere con un "Amare significa non dover dire mai: mi spiace", assai più pop e trash,ma non è detto che funzioni. Attenersi a una linea cautamente difensiva,ma non del tutto ostile) 
"Dovevamo saperlo che l'amore brucia la vita e fa volare il tempo" (Un classico del nichilismo novecentista:se ve lo dice la prima volta che uscite insieme, scappate senza voltarvi indietro e cambiate cellulare e possibilmente città. Dopo una relazione durata dodici anni,probabilmente vuol dire che non ne può più,ma in genere a quel punto non ne potete più neanche voi).
"La costruzione di un amore spezza le vene delle mani" (Se non lavora nell'edilizia, probabilmente è uno solido, che ha voglia di impegnarsi in un rapporto serio e duraturo e di assumersene tutte le responsabilità, nel bene e nel male. Una brava persona, insomma. Magari non proprio un allegrone. Ma d'altra parte, mica si può avere tutto dalla vita,no?)
"Perché mi verrà di colpo tutto l'amore quando mi sento solo e ti sento lontana?" (Perché è stronzo:non dategli alcuna possibilità. I passi successivi sono "ti voglio bene ma non ti amo" e "ho bisogno dei miei spazi". Anticipatelo.)
"Per nessun altro, amore, avrei spezzato questo beato sogno" (Tipo interessante, ma assai pericoloso: tende a suscitare in voi la sindrome de "io ti salverò", anzi, "io riuscirò a farmi amare laddove tutte le altre non hanno saputo scaldare il tuo cuore". È la cara vecchia tecnica di Tony Curtis quando si traveste da mister Shell per sedurre Marilyn. E, maledizione, in genere funziona. Cercate almeno di limitare i danni.) 
"Ti amo come nessuno al mondo ha amato mai." (E tu cosa ne sai, megalomane? È il tipo con l'ego ipertrofico, quello che quando ti incontra ti chiede "ciao cara come sto". Da assumere a piccole dosi, e con molta ironia.)
" TI amo ti amo ti amo... Apri la porta a un guerriero di carta igienica" (No. Non aprirgliela, la porta. Chiama il 118, il Trio Medusa, quello che ti pare, ma non aprirgli la porta. Intanto gli fai un favore, visto che, data la materia di cui è costituito, una corrente d'aria potrebbe essergli fatale. E poi se gli dai corda subito dopo ti dice che a letto comanda lui (no comment), ma che trema davanti al tuo seno: sempre meglio che viceversa, s'intende. Ma uno così, alla larga. Senza se e senza ma.)
"Saprai che t'amo e che non t'amo perché la vita è in due maniere:la parola è un'ala del silenzio, e nel fuoco vi è una parte di freddo." (Splendida forma, ma pessima sostanza: l'inaffidabilità fatta persona. Uno che non si impegna non dico sul lungo periodo,ma neanche per tutto il fine settimana. Anzi, forse non arriva neanche alla fine della telefonata.)
"Ma perché non dovrei liberare qualunque sentimento per chiunque sia? Tanto sai che non ti sentirò certamente per questo meno mia..." (Perché non me la bevo più, carino: con questa storia ti sei portato a letto tutte quelle che conosci - e qualcuna anche senza essere stati presentati - e se provavo a dire qualcosa passavo anche per quella possessiva-piccoloborghese. Grazie, abbiamo già dato.)
" Dio, come ti amo" (Ambiguo. Non si capisce mai se si sta rivolgendo a te o all'Altissimo.)
" Io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai: amore che vieni, amore che vai" (Sì: ditegli di sì. Probabilmente starete molto bene, sicuramente vi farete anche un po' di male, ma quella cosa lì è proprio vera. È la vita. È De André. E vale, per tutti, sempre. Buona fortuna.)

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