I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e a renderli il più possibile efficienti e semplici da utilizzare. Utilizzando tali servizi e navigando i nostri siti, accetti implicitamente il nostro utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni sui dati registrati dai cookie, si prega di consultare la nostra Cookie Policy.

Accetto

oggi voglio

login

Il mostro

di Lia Celi su Smemoranda 2005 - M'ama non m'ama

"Commissario, rieccola su queste pagine con una nuova, clamorosa inchiesta. L'anno scorso l'avevamo lasciata alle prese con l'abusivismo planetario, responsabile del fenomeno delle stelle cadenti, e ora la ritroviamo sulle tracce di un inafferrabile serial killer... come chiamarlo? L'Arciere Nudo? Il Putto Assassino?"
" Dica pure mostro. Saffo, una poetessa greca che nel tentativo di sfuggirgli cadde da una rupe, prima di morire lo chiamò proprio così: mostro dolceamaro. Perché, okay, sarà giovane, carino e riccioluto ma sempre mostro è. Un piccolo sadico che non uccide sempre le sue vittime, ma adora vederle soffrire. Per questo usa arco e frecce. Lui vuole infliggere ferite dolorose, ma non letali. Il vero pericolo è il veleno contenuto nel proiettile. Una sostanza che provoca palpitazioni, vertigini, pallore, perdita dell'appetito, alterazioni della personalità..."
" Di che tipo?"
" Del tipo che una persona sana di mente e integrata nella società, comincia a pensare di continuo a un'altra persona. Arde dal desiderio di incontrarla, ma in sua presenza suda, balbetta e si comporta da perfetto imbecille. Ascolta (quando non addirittura compone) canzoni smielate, trascura parenti e amici, studio e lavoro... Se la vittima è robusta, la sindrome guarisce nel giro di qualche mese. Ma se è un tipo fragile, può trasformarsi in un aspirante omicida o suicida, o nel migliore dei casi impazzisce. Guardi qui, ho una pila di dossier che grondano sangue. Tristano e Isotta. Giulietta e Romeo. Il giovane Werther. Anna Karenina..." 
" Lei esclude una matrice integralista?"
" Certo. Anzi, tutte le religioni hanno la sua scheda segnaletica ‘ricercato vivo o morto'. Preferibilmente morto, visto che smidolla i credenti e li rende inabili a guerre sante e voti di castità. No, no, ho fatto le mie indagini, il Mostro Dolceamaro è un cane sciolto. Degno figlio di sua madre, Afrodite, una maliarda greca incapace di farsi fare un ritratto con un vestito addosso. Il padre è incerto. Si dice sia un boss dell'Olimpo, Zeus o Ermes. Ma io ho una mia teoria. Il ragazzo è biondo, ha le ali. Potrebbe anche essere il frutto di una tresca inter-religiosa di Afrodite con un arcangelo in cerca di evasioni."
" Poverino. Dev'essere cresciuto senza che nessuno si occupasse di lui."
" Già. Fin da piccolo soffriva dei complessi tipici dei figli delle star. Si rodeva di non essere ancora riuscito a sfondare, come i suoi parenti più famosi, che alla sua età erano già nella Top Ten del paganesimo: Zeus era stato incoronato re dell'Olimpo, Apollo aveva vinto ben due Cetre di platino, Ares era stato il primo del suo corso all'Accademia Internazionale per Dei della Guerra, superando Shiva e Moloch... Sarebbe rimasto il classico teenager musone e scostante, se un giorno, a casa di zia Artemide, una zitella fissata con la caccia, non avesse trovato un arco. Mai tenere armi in casa, specie se ci sono minorenni in giro. Con quell'arco in mano, ha capito che anche lui poteva diventare un mito."
" Ma anche lei, commissario, è un bell'ambizioso. Altrimenti perché vorrebbe catturarlo da solo, quando l'Fbi è già sulle sue tracce?"
" Perché se cade in mano agli yankee per lui è finita. Con quella sfilza di delitti alle spalle, anche se è un ragazzino finirà dritto nel braccio della morte. Io voglio dargli una possibilità di recupero. Lui sa che faccio sul serio e vuole mettermi paura. Ha già colpito tutti quelli che mi stanno vicino. Mia moglie è scappata col postino. Mio figlio si è fidanzato con un clown di un circo boemo. Il gatto si è lasciato morire di fame per amore della siamese del piano di sotto. Ora sono io nel mirino. Lui sta solo aspettando il momento giusto per beccarmi, ma ho preso le mie precauzioni. Da mesi vivo barricato qui al commissariato come in un bunker. Qui le sue frecce non possono raggiungermi. Non ho paura."
" Davvero? È diventato bianco come un lenzuolo. È sicuro di stare bene?"
" No, sto benissimo... o malissimo... all'improvviso non lo so più. Ma che mi succede? Lei mi sta facendo uno strano effetto, signorina..."
" Non mi piace il modo in cui mi sta guardando."
" A me invece il suo piace moltissimo. I suoi occhi mi incastrano come un'intercettazione telefonica. Il suo profumo mi inchioda come la confessione di un pentito. La sua voce mi dà lo stesso brivido di un a-a-avviso di ga-ga-garanzia..."
" Da quando soffre di balbuzie?"
" Da quando ho visto meglio le sue gambe. Forse, invece di parlare, dovrei cantare. Perché vicino a lei il mio cuore risuona di nuove canzoni. Vuole sentirne una? O soaaave creatuura, il tuo viso mi cattuuura..."
" Commissario, è terribile! Credo che il Mostro l'abbia colpita! Vado a chiamare un dottore."
" Mostro? Che mostro? Fermati, ti supplico! Laascia perdere il dottooore, puoi guarirmi col tuo amoooore... Non abbandonarmi! Torna indietro!"

Advertisement