I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e a renderli il più possibile efficienti e semplici da utilizzare. Utilizzando tali servizi e navigando i nostri siti, accetti implicitamente il nostro utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni sui dati registrati dai cookie, si prega di consultare la nostra Cookie Policy.

Accetto

oggi voglio

login

M'ama o non m'ama/ fa rima con mamma

di Morando Morandini su Smemoranda 2005 - M'ama non m'ama

" M'ama o non m'ama" è un'interrogazione, indica un'incertezza, rivela un dubbio. O è un gioco? Sempre meglio, comunque, dello straziante "né con te né senza di te". La prima indica un "prima" che tende al "durante"; il secondo è un "durante" che inclina al "dopo".
In Italia le ragazze dovrebbero stare attente al "m'ama o non m'ama" di certi corteggiatori. Specialmente in Veneto si pronuncia come se fosse "mamma o non mamma". Suocera incombe.
Secondo i cinici è significativo che per la festa degli innamorati sia stato scelto il 14 febbraio, data in cui Valentino, medico diventato prete e poi martire, fu decapitato a Roma nel 268 o nel 270 d.C.
" M'ama o non m'ama", in fondo, segue la logica bifida del computer, 'sto cretino ad alta velocità: sì o no, bianco o nero, umido o secco. Nella realtà dei sentimenti tra l'uno e l'altro esistono tanti passaggi, tante sfumature.. sfogliate un dizionario dei sinonimi: amore, amicizia, affetto, affezione, affettuosità, attaccamento, innamoramento, devozione, inclinazione, simpatia, benevolenza, amorevolezza, tenerezza, dimestichezza, diletto, predilezione. Passione, no: tranne rari casi, non la si nasconde e si presta poco a interpretazioni.
L'amore ha la sua geografia, una sua topografia. Dipende anche dall'ambiente. Nell'800 un certo padre Giuliani raccontava come un contadino di fuor di Firenze, dicendogli lui che certe pianticelle in terreno umido non piglierebbero, rispondesse: "Che? quando avranno un poco amoreggiato la terra, le verranno su. Anco le piante vogliono i lochi; e se non ci si abbada, sdilinguiscono." (Nicolò Tommaseo). Leggetelo in metafora, passate dalle piante agli umani e rifletteteci.
" Vitalità dell'amore: non si può sparlare senza ingiustizia di un sentimento che è sopravvissuto al romanticismo e al bidet." (Emile Cioran)
in amore, si sa, i francesi sono più bravi di noi. Almeno a parole. Ignoro se sia un neologismo recente, ma in francese si chiamano "valentines" i messaggi in SMS (Je t'M, innumerevoli), le cartoline (non frequenti), i biglietti (pochi), le lettere (rare) che gli innamorati si scambiano il 14 febbraio e dintorni.
Che cos'è una lettera d'amore? Che cosa indica? Non sei qui, e ti penso. Implica una distanza, un'assenza. Si desidera qualcosa che ci manca, qualcuno che non c'è. Non si sa, o ci si dimentica, che "desiderare" viene da un verbo latino che letteralmente significava "cessare di contemplare le stelle (sidus, sideris) a scopo augurale.". desiderare è, dunque, cessare di vedere. Anche quel "m'ama o non m'ama" implica una lontananza, no? Non si sfogliano margherite in presenza dell'essere amato. Lontano dagli occhi, vicino al cuore.
La lontananza, però, non dev'essere una scomparsa o un silenzio. Magari squilibrata, occorre una corrispondenza, in tutti i sensi. Bisogna che siano detti - scritti - i sentimenti che non si riesce a mostrare da vicino. Occorre che il desiderio si manifesti in parole. Per tenere acceso un fuoco, scrivere.
C'è il telefono, si obietta: abolisce la distanza e permette un dialogo in diretta. D'accordo, ma la superiorità della lettera rimane: si possono calcolare meglio le parole, dare un certo giro alle frasi, pesare gli aggettivi, ricorrere alle sfumature. Si può scegliere un ritmo. Una lettera comporta un rito: scegliere la carta del foglio, infilarlo nella busta, metterci il francobollo, uscir di casa, imbucarla. Scrivere una lettera è aprire una parentesi di una giornata troppo affollata, trovare il tempo per dieci minuti o un'ora per stare in compagnia di se stessi. E della persona amata.
Alle coppie che si amano da molti anni dedico questi tre versi di Paul Valéry: "Io vissi nell'attesa/ di te, il mio lento cuore/ non era che i tuoi passi." Se vi piacciono, usateli. Copiate mettendoli al presente.

Advertisement