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Dialogo

di Ale e Franz su Smemoranda 2004 - Che mondo

Franz: "Buongiorno".
Ale: "Eh... lo era!"
Franz: "Che piacere rivederla... viene sempre anche lei in questo parco... ma è di Milano?"
Ale: "No, sono di Aosta... sa... mi alzo presto al mattino e vengo qui... in questi due metri quadrati di parco.... Nello smog... chi me lo fa fare di stare nel Gran Paradiso... anche il nome... dico... non deve essere un bel posto... Gran Paradiso".
Franz: "Eh già... ed è venuto col cane?"
Ale: "No, col capriolo".
Franz: "Ah... scusi ma si chiama capriolo perché quando corre fa le capriole?"
Ale: "Sì... anche il lama si chiama così perché quando corre taglia l'erba".
Franz: "Ecco perché sputa sempre... ha l'erba in bocca".
Ale: "Già..."
Franz: "Ma le capriole... il capriolo le fa tutto il giorno?"
Ale: "Sì, ma adesso si è stufato".
Franz: "Con la polenta?"
Ale: "Cosa?"
Franz: "Dico il capriolo stufato con la polenta?"
Ale: "Senta è un cane".
Franz: "Stufato con la polenta... che schifo!"
Ale: "Senta sono di Milano e sono venuto col cane".
Franz (si guarda intorno): "Ah... è andato via il signore di Aosta col capriolo?"
Ale: "Sì, sì è andato via".
Franz: "Peccato".
Ale: "Già".
Franz: "Eh... come si sta bene qui..."
Ale: "Già".
Franz: "Come passa in fretta il tempo".
Ale: "Faccia riparare l'orologio".
Franz: "No, dicevo come passa in fretta il tempo così per dire... pensare che oggi siamo qua e domani chissà dove siamo..."
Ale: "Ma, io domani sono a Piacenza da un mio amico". 
Franz: "Eh... oggi siamo qua e domani lei è a Piacenza da un suo amico... e chissà io dove sono".
Ale: "Vuole venire con me a Piacenza dal mio amico?"
Franz: "Eh... oggi siamo qua, domani siamo a Piacenza e chissà dove saremo dopodomani?"
Ale: "Di ritorno da Piacenza... perché il mio amico avrà anche i cazzi suoi da fare..."
Franz: "Certo che si sta bene qua..."
Ale: "Guardi che se non vuole venire più a Piacenza, avviso io il mio amico".
Franz: "No dicevo... guardi come si sta bene qua in questo parco... è proprio bello, pensi che c'è gente che viene apposta da Aosta".
Ale: "Già..."
Franz: "Oggi è proprio una bella giornata... tempo previsto per domani?"
Ale: "24 ore..."
Franz: "Ah beh come oggi..."
Franz: "Io sto leggendo un bel libro".
Ale: "L'ha finito?"
Franz: "No".
Ale: "E allora come fa a dire che è un bel libro?"
Franz: "Ne ho letto metà".
Ale: "Ma in un libro quello che conta è il finale".
Franz: "Ma infatti io ho letto la 
seconda metà... io parto sempre dal finale... 
così se poi mi piace leggo l'inizio... se no mica sto lì a leggerlo tutto".
Ale: "Sa che è un bel ragionamento il suo".
Franz: Grazie...
Ale: "Non ci avevo mai pensato... è proprio una persona intelligente lei".
Franz: "Grazie".
Franz: "Eh insomma siamo qua..."
Ale: "Già..." 
Franz: "Quanto tempo che non ci si vede... Sembra ieri..."
Ale: "Invece è oggi..." 
Franz: "Che bella giornata... certo che noi siamo qua che parliamo tranquilli tranquilli e magari si stacca un meteorite infuocato dalla orbita spaziale, buca l'atmosfera terrestre e ci piomba addosso...
Ale: Vuole che cambiamo panchina?"
Franz: "No, non serve a niente, il meteorite se ti deve prendere ti prende..."
Ale: "Si vabbè ho capito".
Franz: "Guardi che può capitare... Oppure si apre un cratere e ci copre di lava e facciamo la fine dei dinosauri che ci scoprono tra mille anni, col pennellino, osso per osso... guarda questi due, stavano parlando tranquilli su una panchina... eh..."
Ale: "Certo che lei è un tipo positivo".
Franz: "Guardi che questa è la vita".
Ale: "Eh no! No, questa è la morte... cambiamo discorso".
Franz: "Sa che sotto le ceneri di Pompei hanno trovato lo scheletro di un uomo che cercava di fuggire?"
Ale: "E allora è una malattia". 
Franz: "Ma no, ma che malattia, è stata la lava del vulcano. La malattia era la peste, la peste nera nera". 
Ale: "Guardi a stare vicino a lei, se erutta un vulcano ci trovano fra duemila anni lei che parla e io con 
le mani sulle balle!"

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