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Il futuro del Mondo...!

di Enrico Bertolino su Smemoranda 2004 - Che mondo

Ogni anno la Smemo mi spiazza, mi aspettavo un argomento da trattare in modo ironicamente profondo... ma un tema come il mondo o lo sviluppi in modo profondamente ironico o è meglio interpellare Umberto Eco! Il primo rischio è quello dell'Omologazione, ovvero scrivere cose del tipo: "Davanti alla vastità dell'argomento mi sono sentito un atomo sulla giostra impazzita della vita!"; già vedo le facce dei lettori che commentano "l'è diventà un poeta anca lù, a me mi (vera poesia altro che l'endecasillabo sciolto!) piaceva di più quando el diseva va da via el cù!" E allora scelgo di affrontare l'argomento dalla parte di un alieno che arriva sulla Terra.
Come alieno, già al primo sguardo viene voglia di scappare, perché con tutti i fumi e i buchi nell'ozono non si vede più niente... qualche macchia più scura qui e là, che pensi sia una foresta e invece è una petroliera affondata vicino alla Spagna, che o ha una costa ricca di scogli calamita oppure è predisposta alle calamità che poi è uguale. 
L'Alieno vuole atterrare in un posto dove siano rappresentate tutte le bellezze del mondo, ma anche le sue brutture e dove la gente sia abbastanza diversa nel giro di pochi km quadrati. E dove si possano vedere i danni provocati dall'uomo rispetto alla sua prima visita 1.500 anni fa... E dove trova tutte queste informazioni se non in Italia?!
L'Alieno si guarda intorno ed esclama: "Ma che mondo è...?" e ha ragione. Ma che mondo è quello dove operai e impiegati perdono il lavoro e si sentono dire che la colpa è loro e che devono spendere di più se vogliono salvare l'economia nazionale? 
Ma che mondo è quello dove gli eletti dal popolo per fare Opposizione a chi comanda litigano e si dividono solo per stabilire chi deve rappresentare l'Unità dell'Opposizione?
E che mondo è quello in cui i nipoti di gente partita in nave per gli Stati Uniti o l'Argentina con le pezze al culo dichiarano di non essere razzisti e di non aver niente contro gli immigrati, purché se ne stiano a casa loro? (Ma se rimanessero a casa loro non si chiamerebbero neanche immigrati, no?). 
E così, con tutti questi dubbi nelle sue due teste, l'Alieno si gratta l'orecchio all'altezza del mento e si accorge che nessuno lo nota, tutti indaffarati chi a far soldi, chi a spenderli, chi a incazzarsi per un parcheggio rubato, chi a rubare un parcheggio, chi a non guardare perché al giorno d'oggi è pericoloso dare troppa confidenza... l'unico che lo vede e al quale lui cerca di tendere la mano e sorridere gli urla dal tram: " Allora Gabibbo color bile, ti levi dai coglioni o ti prendo su e ti porto al capolinea?!" Allora l'Alieno capisce che, nonostante siano passati 1.500 anni, il mondo non ha ancora capito una beata fava (alimento diffusissimo anche in altri pianeti) e se da una parte i potenti della terra, riuniti a Davos, dicono che bisogna iniziare a Pensare Globalmente e Agire Localmente, dall'altra, a Porto Alegre sede del Social Forum (che dopo l'arrivo dei rappresentanti dell'Ulivo si chiama Poco Alegre), i meno potenti ma molto più numerosi hanno deciso che è l'ora di Pensare Globalmente, ma soprattutto di Reagire Localmente contro tutti coloro che parlano di sviluppo sostenibile del pianeta e poi non fanno niente per sostenere lo sviluppo di chi lo popola! 
L'Alieno, sconsolato, sta per ripartire quando incontra un gruppo di persone tutte vestite uguali, ma di età diversa, che dandosi gran pacche sulle spalle si consolano a vicenda: "Vedrai che la prossima andrà meglio... e poi in fondo non è tutto da buttare, si tratta solo di tentarci ancora e avere un po' più di fortuna..." L'Alieno rimane stupito da questo meraviglioso mix di speranza e malinconia, di tenacia e orgoglio, ma anche di rassegnazione e ingenua illusione... Non ci pensa su due volte e li invita tutti ad andare con lui per scoprire nuovi modi di vivere... Ma uno di loro, il più anziano, lo guarda, poi indica lo Stadio di San Siro... "Me dispias grazie ma non posso venire... devo prima rivedere la mia Inter vincere lo scudetto qui dentro!"
L'Alieno, a questo punto con un gran sorriso, ricambia il saluto:"Non Mollare mai!" e spera di non dover aspettare altri 1.500 anni per venirseli a prendere!

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