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Just a bad dream

di Checco Zalone su Smemoranda 2012 - Dream

Accovacciata accanto a me sul letto, nella suite di quello splendido albergo di Los angeles c’era lei, Scarlett nel suo bustier nero di pizzo. Le sue mani come petali accarezzavano il mio petto villoso, le sue labbra di burro scivolavano sul mio collo e la sua voce come un flauto ripeteva: “I love you Checco, I love you”. Non mi importava nulla di quel fottutissimo premio come miglior attore, era solo il primo, chissà quanti altri me ne avrebbero riconosciuti. Era Scarlett il vero premio, i suoi gemiti, la sua inconsapevole lussuria, i baci che regalava alle mie palpebre chiuse dopo aver fatto all’amore con me per tre ore. D’improvviso uno scossone, due scossoni, il cuore galoppante, era mia madre che gridava: “Alzati bastardo devi andare a scuola!”.

Spalancai gli occhi avvolto dal sudore freddo, ma Scarlett mi tranquillizzò: “It’s ok Checco, it’s just a bad dreams…”.

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