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… E comunque non mollo!

di Enrico Bertolino su Smemoranda 2012 - Dream

Chissà a quanti è venuta l’idea di citare Martin Luther King, come se la parola Dream fosse sua di diritto, ma il copyright sui sogni, per fortuna, non esiste. L’ipotesi di tassare Sogni e Fantasia e di regolamentare la Creatività con una legge è, da sempre, il sogno dei governanti anche se, in questo caso, andrebbe a sua volta tassato per cui stiamo tranquilli: non passerà mai per decreto.

I Had a Dream: sì ce l’avevo un sogno, più d’uno a dire il vero.

Quando ero ragazzo, cioè una cifra di anni fa, sognavo di diventare un uomo responsabile, realizzato, con un po’ di saggezza e pochi principi, pochi ma buoni. Insomma il mio sogno era di diventare terribilmente prevedibile e scontatamente noioso. Fortunatamente credo di non esser riuscito a realizzarlo.

Un altro sogno, forse banale, ma reale e sincero, era quello di essere una persona affascinante e nello stesso tempo attraente, non come uomo o donna, ma come persona. Uno affidabile su cui si può contare, ma mi sa che non ce l’ho fatta neanche in questo caso, almeno per ora.

Sognavo, seduto o meglio incastrato nei banchi dell’Istituto Tecnico Statale per il Turismo, di poter baciare una mia compagna di classe, ma non dopo aver bevuto tre mojito in discoteca o a un concerto di Vasco e senza averla sfiancata con quei corteggiamenti da libri di Moccia o film di Muccino (il mio lucchetto a Ponte Milvio si sarebbe rotto con la chiave dentro). Immaginavo invece di ritrovarla per caso dopo tanti anni, ancora più bella di come la vedevo arrivare a scuola ogni giorno. Ebbene sono ancora qui che aspetto e, anche se nel frattempo mi sono tenuto in esercizio, quel sogno non si è mai avverato.

I Had a Dream, anzi a lot of dreams, tanti davvero.

Certo anche la pace nel mondo, la fine dello stupido razzismo tra persone differenti ma non diverse, l’idea di un mondo dove essere poveri non significa essere soli e dove la speranza non è l’ultima a morire fanno parte dei miei sogni, ma mi sono accorto che ultimamente assomigliano sempre più spesso a chimere o utopie…

Per fare un rapido bilancio: ho 50 anni e nessun sogno ancora realizzato, ma non mollo e sapete perché? Il 22 maggio del 2010 ero a Madrid, allo stadio Santiago Bernabeu e dopo ben 45 anni di attesa ho visto Zanetti, il mio capitano, alzare la Coppa dei Campioni (l’ultima vinta dall’Inter si chiamava ancora così). Anche quello era un mio sogno e finalmente si è avverato.

Eccomi qui dunque, cari sbarbati e sbarbate, You may say I’Im a Dreamer, but I Won the Champions league. E se passeranno altri 45 anni prima della prossima Champions non fa niente, intanto mi sembra di aver visto passare una che assomiglia da morire alla mia compagna di classe... e mi sta guardando anche lei… per cui scusatemi tanto, ma il pezzo finisce qui.

Se vedum gratakù. (ci vediamo Grattaculi).

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