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Universo abusivo

di Lia Celi su Smemoranda 2004 - Che mondo

"Commissario, intanto grazie per averci concesso questa intervista esclusiva. Quando ha cominciato a sospettare che l'Universo sia frutto di una colossale speculazione edilizia?"
"Il 10 agosto scorso. San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti. La gente normale, quando vede una stella cadere, esprime un desiderio. Anche i dinosauri si limitavano a esprimere un desiderio, poi una di quelle stelle cadenti così carucce gli è piombata addosso e li ha ridotti in pappetta. Io, invece, ho cominciato a pormi delle domande. Perché, vede, se dal soffitto di casa mia ogni anno cade una pioggia di calcinacci, l'unico desiderio che mi viene in mente è di cercare chi ha costruito il condominio e fargli un mazzo così. Le stelle sono opere pubbliche fatte per durare milioni di anni. Non dovrebbero piovere giù come coriandoli. Né il 10 agosto né nelle altre 364 notti dell'anno".
"Così ha deciso di aprire un'inchiesta..."
"Era mio dovere. Quando in edilizia si verificano incidenti del genere, i casi sono due: o il geometra ha sbagliato i calcoli, o il costruttore ha barato sulla qualità dei materiali. Qualche indagine nel giro degli astronomi ha confermato le mie intuizioni. Tutto risale al Big Bang, un colossale boom edilizio esploso dieci-venti miliardi di anni fa. In poco tempo lo spazio si è riempito di corpi celesti e nebulose residenziali, in barba a tutte le norme di sicurezza e senza uno straccio di piano regolatore. Guardi solo il sistema solare: i pianeti ruzzolano come trottole e sono privi di infrastrutture, l'acqua manca quasi ovunque, su Venere è tutta una perdita di gas, la Luna è piena di buche. E l'erogazione della luce è tutt'altro che regolare. La Terra, ad esempio, è illuminata a orari alterni a seconda delle zone, dodici ore qua, dodici ore là, i Poli stanno al buio per sei mesi all'anno, roba da Terzo Mondo. Anzi, da Terzo Cosmo".
"Eppure questi fenomeni sono stati studiati da fior di scienziati".
"Buoni quelli. Con qualche formuletta sono riusciti a giustificare qualunque disservizio. Il sistema solare sembra il balletto dei Dervisci Danzanti? Salta fuori Keplero e nel 1619 propone ben tre leggi che autorizzano i pianeti a ruotare indisturbati intorno al Sole. I corpi celesti rischiano di cozzare uno contro l'altro? Nel 1687 arriva la sanatoria di Newton, ovvero legge di gravitazione universale, e tutto va a posto. Capito? È bastato aspettare qualche miliardo di anni, e grazie agli scienziati l'abuso è diventato legge fisica. Non l'hanno fatto gratis, ovvio. La ricerca pura ha sempre pagato poco, e così se qualcuno ti offre una lauta bustarella per firmare una perizia compiacente sull'Universo, la tentazione è irresistibile. Quel Newton, un semplice professore, girava in Maserati - un modello a trazione equina, 17 chilometri orari al massimo - ma nel XVII secolo faceva la sua porca figura. E in una banca svizzera ho rintracciato un vecchio conto corrente intestato a Niccolò Copernico". 
"Lei ha parlato di qualcuno. Qualcuno molto in alto, immagino..."
"Già. Grazie a una chiacchierata con un paio di sacerdoti, sono sulle tracce di una persona che ha tre nomi diversi o tre persone che in realtà sono una. Un grosso palazzinaro e i suoi prestanome, sicuramente. Bene, questo speculatore avrebbe realizzato l'intero cosmo in soli sette giorni. Neanche il tempo di far asciugare il cemento. Lui sperava di fare il business, già si immaginava frotte di polli disposti a trasferirsi a peso d'oro nel suo paradiso nuovo di zecca, ma nessuno si fidava di un complesso edilizio realizzato in così poco tempo. Così, per non fare brutta figura, i primi due abitanti dell'Universo ha dovuto costruirseli da solo". 
" È incredibile che questo scandalo sia venuto a galla solo ora..."
"Il fatto è che chi ha provato a vederci chiaro ha sempre fatto una brutta fine, fin dalla remota antichità. Le dice niente il nome di Talete? Era un matematico greco del VII secolo avanti Cristo. Una notte stava osservando le stelle, in cerca di indizi, quando cadde in un pozzo. Siccome il tipo era notoriamente distratto, tutti pensarono a un incidente, e pazienza se il cadavere fu ritrovato con le mani legate e una pietra al collo. Anche i Galli dovevano avere subodorato qualcosa, perché sostenevano che prima o poi il cielo gli sarebbe crollato sulla testa. Guarda caso anche i Galli furono sterminati".
"È vero, da Giulio Cesare. Anche lui un corrotto?" 
"Il pezzo grosso gli aveva promesso una poltrona da imperatore. Ma Cesare non ebbe il tempo di godersela, perché fu assassinato. E così pure il suo killer, Bruto, eliminato da Ottaviano Augusto. Augusto, agosto. Il mese delle stelle cadenti. Coincidenze?"
"Davvero inquietante, commissario. Ma se è così, anche lei sta correndo un grosso rischio".
"Bah. Per ora sono solo avvertimenti. Asteroidi anonimi nella cassetta della posta. Una coda di cometa mozzata sullo zerbino di casa. Telefonate mute, a parte un lontano suono di arpe e di alucce che sbattono. Ma io non mi fermo. Fra poco scatteranno le manette e, mi creda, allora sì che sarà un finimondo".

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