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Mc Monda!

di Marco Paolini su Smemoranda 2004 - Che mondo

Prima si sente un gran tonfo, poi le voci.
DLIN-DLON. La porta del barbiere si apre, Fidel sta passando il rasoio a un grossista di patate olandesi, vede di riflesso l'ombra veloce di Monda che va a rintanarsi sul termosifone di ghisa del tipo profondo, sotto il poster del Che con la faccia ritagliata di Brad Pitt sopra. Monda afferra il libro di Karen Blixen e ci si tuffa.
Fuori continua il pandemonio.
DLIN-DLON. C'è Boss sulla porta, Battiscopa per gli amici. 
"Che è successo?" gli chiede Fidel.
"Monda ha imboccato contromano con un carico di casse di pomodoro e i Costoluti di Pachino si sono scontrati con i San Marzano e i pelati hanno avuto la peggio. Ho dovuto comprare tutte le 12 casse di Cirio spiaccicati da Separé, il boss dei pelati". 
Boss è alto, come dice il suo nome, un po' meno di uno e mezzo, per centodieci chili.
Monda sta sull'uno e ottanta, per 65 chili.
"Quella IN è l'entrata e quella OUT è l'uscita, hai capito Monda? Per non farti sbagliare ho anche messo la luce rossa dove non devi andare".
"Ma Boss la luce rossa accesa è la telecamera, non si può ignorare la telecamera, bisogna andare a favore di telecamera. L'incidente è venuto benissimo farà impennare l'audience".
"Monda ci risiamo qui non siamo in TV non ci sono telecamere, quella è l'entrata e quella è l'uscita e basta. I pomodori te li trattengo sulla paga, se vuoi sono tuoi".
"Una su mille ce la fa" dice Fidel e Monda è tra queste. 
Se ne sono accorti tutti al mercato. Di ragazze come lei se ne vedono sempre di più, avanzi di Tv che le agenzie interinali provano a lanciare sul mercato, ragazze bellissime disposte a tutto pur di ottenere un lavoro manuale.
Monda ha cominciato alta, poi ha fatto la gavetta per tornare indietro: seconda a Salsomaggiore, poi quarta a 'Miss Padania', poi 65 settimane al Grande Fratello, poi modella a Telezero per la televendita di un rassodatore di glutei all'uranio impoverito. 
Finalmente, un giorno, quelli dell'agenzia le hanno trovato un lavoro vero in un lavasecco cinese ed è riuscita a uscire dal giro Tv.
Però non era facile restarne fuori.
Monda si era fatta un nome, oltre a un fisico bestiale, e tra i cinesi non passava inosservata; qualcuno tra i clienti del lavasecco alla fine l'ha riconosciuta, credeva di essere su Scherzi a parte poi quando ha capito che era vero, ha venduto la storia ai giornali.
Così ci è ricaduta ed è andata da Marzullo che per aiutarla le ha detto "Coraggio non è così male come sembra la Tv, guarda me..." Al che Monda ha preso a testate l'obiettivo della telecamera. Marzullo per calmarla le raccontava una parabola: "È più facile che un ricco diventi presidente del Consiglio che una velina passi dal vetro dell'obiettivo, specialmente con le telecamere digitali che sono più piccole di quelle di prima". Monda uscì dallo studio Tv decisa a cambiare vita.
La divisa di McDonald's umiliava il suo fisico da pin-up. L'odore permanente di fritto la marchiava, stava diventando inguardabile, era a un passo dall'anonimato riconquistato.
Dopo nove settimane, tre giorni e mezzo di lavoro iniziava a crederci, le crisi da astinenza da video diventavano più rare, poi un giorno Chiambretti, Pippo Baudo, Luca Giurato e Cecchi Paone entrarono da McDonald's in cerca di un posticino tranquillo per parlare.
Aveva già fatto da valletta a tre su quattro e il rischio di doverlo fare anche per Giurato, di essere di nuovo scoperta e lanciata le fecero fare un passo falso: buttò gli hamburger nell'olio e le patatine sulla piastra e fu un successo!
Il Signor McDonald's in persona chiamò dall'Alaska per parlare con la ragazza che aveva inventato il nuovo piatto. Il menu MC MONDA invase il mondo e la foto della ragazza arrivò in tutti i fast food d'America.
Le offrirono di prendere il posto di Kaori in una famosa pubblicità di formaggi, ma lei fuggì e l'agenzia interinale la aiutò a trovare un posto per nascondersi. 
Tutte le ragazze e i ragazzi della Tv sanno che trovarsi un buon agente è il primo passo per arrivare al successo.
Lei capovolse il ragionamento, non voleva arrivare, voleva tornare indietro.
Diventò amica di tutti quelli dell'agenzia che all'inizio la invidiavano e non la capivano, ma che poi l'aiutarono a fare quello che voleva.
Non è facile convincere un datore di lavoro ad assumere una che ha alle spalle 15.745 minuti di apparizioni televisive.
Lavorò come commessa alla Virgin, ma era più bella di un videoclip e la gente per guardarla non comprava.
Così diventò operatrice ecologica dei cessi dell'autogrill fino al giorno in cui scese là per necessità anche Vittorio Sgarbi che invece di metterle una moneta nel piattino cercò di trascinarla nella doccia dei camionisti e Monda lo picchiò, non tanto, ma sufficiente a far notizia. 
Arrivarono quelli di Verissimo e la sbatterono in video.
Da allora sono passati cinque mesi, da novembre a marzo.
Per scaricare i camion ai mercati generali si alza la notte alle tre e al mattino alle nove la giornata è finita.
Il primo giorno di lavoro ai mercati tutti prima l'hanno fischiata increduli, poi si son pettinati perché c'era il rischio di esser inquadrati, poi, visto che di telecamere non ce n'era e nemmeno di troupe di cinema, han fatto la fila per presentarsi e invitarla a cena. E il primo giorno non le hanno fatto sollevare neanche una cassetta, c'era sempre qualcuno a dirle "Faccio io".
Pian piano è riuscita a imporsi, non voleva fare la comparsa, voleva un ruolo ai Mercati Generali e lo ha trovato: Monda porta 7 casse di Costoluti di Pachino alla volta, se proprio deve farlo sa diventare volgare come una prima serata di Rai Uno. Così si è fatta rispettare, ha trovato nuovi interessi e non parla più solo di auditel.
Quando finisce va dal barbiere dei mercati, scopa e spazza i capelli e poi si va a stravaccare sul termosifone di ghisa del tipo profondo finché sente il caldino che inizia a circolare con il sangue, il culo gelato che sbrina e i piedi che si svegliano. Allora si fa portare un cappuccino dal bar e inizia a leggere Karen Blixen sotto il ritratto del Che con la foto di Pitt appiccicata sopra.
Fidel è l'unico barbiere al mondo che invece di giornali e riviste sul tavolino tiene solo grandi narratori.
"Una su mille ce la fa" disse Fidel orgoglioso quella mattina di marzo.
"Quello lì fuori somiglia a quello del manifesto" rispose Monda stranamente.
"Chi? Il Che?" chiese Fidel.
"No quell'altro".
DLIN-DLON. E Brad Pitt entrò.
"Barba?"
"No, thankyou". E guardando lei "Mc Monda? I'm looking for you!"
"Una su mille ce la fa" ripete Fidel. 
"E un altro mondo è possibile" risponde Battiscopa. "E questa storia ci insegna a sperare..."
"...Però Brad quella è la porta di uscita e quella è l'entrata quella è l'uscita e quella è l'entrata, IN e OUT, IN e OUT, è chiaro? Potete fare a meno di baciarvi a ogni viaggio? Stamattina ci ho già rimesso 25 cassette di kiwi del Trentino Doc".
DLIN-DLON.

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