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Un mondo di... Mondi

di Max Pisu su Smemoranda 2004 - Che mondo

In un mondo dal quale a volte ci si sente fuori, invece spesso hai la sensazione che a essere fuori sia proprio lui, il mondo, a essere fuori dal tuo di mondo intendo, mi sto incasinando già dall'inizio... rifo... allora...
Ti trovi in un mondo che vorresti cambiare perché non senti più della tua misura, non è più quello che ti è stato donato da tua madre e tuo padre, ti è diventato stretto, ma è un mondo che ora nessuno potrà sostituirti, perché tu, solito distratto, non hai conservato lo scontrino e quella donna alla cassa non si ricorda neanche più di te, è passato così tanto tempo. 
Che strano, eppure sembrava sincera quando ne decantava le straordinarie qualità, diceva che stavo facendo un affare, che un mondo così non l'avrei più trovato, da nessuna parte, me la ricordo come se fosse ieri: "...mi raccomando, se trattato con cura dura una vita...". In lavatrice, mia madre l'ha sempre messo con i capi "delicati", giuro, sempre a 30° non di più, io non ho girato il mondo, diciamo che al massimo l'ho visto girare guardandolo dall'oblò durante la centrifuga. Quella donna, me la ricordo, gentile: "Glielo incarto signore", mi chiamava signore... a me, invece ora, dice che non può farci niente e mi ritrovo con un mondo sbiadito, sgualcito e per di più con un buco, proprio nell'ozono. Robe dell'altro mondo... Quale altro mondo? Perché, ce n'è un altro?! Oh no! Dove?! Un altro, a tua scelta, c'è il mondo della politica, il mondo dello sport, il mondo del lavoro, il mondo della moda, il mondo della mala, il mondo della prostituzione, il mondo della finanza, il terzo mondo... Ma quanti sono?! Poi ci sono: un mondo di baci, un mondo di bene, un mondo di carezze...
Già, gli ultimi mi piacciono un po' di più, sono mondi che vorrei facessero parte del mio mondo. 
Ci sono momenti nei quali ci si sente... sai quando si dice il "padrone del mondo", cioè padrone di tutti i mondi messi insieme, poi con il passare del tempo, il tuo mondo si fa sempre più piccolo, alla fine riguarda te e poco altro, più alcune persone che ti circondano. Prima avevi intorno un mondo di persone... amici di scuola, amici del pallone, amici del cortile, amici dell'oratorio, amici delle vacanze, amici di figurine; poi cambi scuola, altri amici, cambi sport, altri amici, cambi casa, cambi posto di villeggiatura, cambi raccolta di figurine, sempre nuovi amici, nuovi mondi. La tua famiglia, i tuoi genitori, sono lì, anche se a loro dedichi poco tempo, sono parte comunque del tuo mondo, anche se in certi momenti particolari vorresti che non lo fossero, di' la verità... Poi passa il tempo e il mondo ti si stringe intorno, gli amici con i quali giochi a pallone (fino a che ce la fai) sono gli stessi che vengono a cena a casa tua e sempre con loro organizzi le vacanze e poi te li ritrovi anche sul posto di lavoro, quel lavoro che ti assorbe come una spugna diventa la tua vita, i tuoi interessi sono lì, le tue amicizie sono lì, il tuo mondo è quello lì, se poi hai la tua famiglia che nel frattempo ha acquisito importanza e per di più ti dà sicurezza, tu sei a posto. Ti fermi, non hai né tempo da investire né voglia di impegnare energie per allargare il tuo mondo. Perché coltivare nuove amicizie per poi accorgersi che non lo sono? Per quale motivo dovresti cambiare lavoro se il tuo ti dà sicurezza? Probabilmente non ti capiterà più di sentirti "padrone del mondo" e ti rendi conto che forse non lo sei mai stato ma curare un piccolo orticello è meno impegnativo e ti toglie responsabilità... però, riflettendo, anche essere "padroni di un orticello", al giorno d'oggi, non è male... o no?

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