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Quelli che...

di Morando Morandini su Smemoranda 2004 - Che mondo

Quelli che agitati, uomo, e avrai su di te gli occhi dei tuoi simili.
Soprattutto in televisione.
Quelli che è inutile farsi illusioni, il rosso occupa soltanto un terzo della bandiera tricolore.
Quelli che in Italia nascono pochi bambini, occorre ridurre le pensioni.
Quelli che dicono di amare i poveri e fanno di tutto per moltiplicarli.
Quelli che, ipocriti dall'età di quattordici anni, quando saranno finiti all'inferno, crederanno di trovarsi in paradiso.
Quelli che, sui giornali, li chiamano arabi, ma mai palestinesi.
Quelli che, se gli capita per sbaglio un figlio che non legge soltanto i fumetti, si preoccupano della sua salute e gli raccomandano: leggi meno!
Quelli che hanno in casa un figlio con la testa rapata da skinhead e non lo sanno.
Quelli che bisogna capirli gli ultras che si sprangano dentro gli stadi e fuori perché sono cinquant'anni che non si fa più una guerra.
Quelli che, sui giornali, le risse tra tifosi con bastoni, spranghe e qualche coltello a serramanico sono trascurabili deviazioni perverse di un grande momento di aggregazione sociale.
Quelli che, fatta la spesa al supermercato col carrello, lo abbandonano sul marciapiedi sotto casa loro.
Quelli che per vivere hanno bisogno di un nemico e, se non c'è, se lo inventano.
Quelli che arrivano a una laurea qualsiasi, anche in Lettere e Filosofia, e non sanno scrivere una lettera senza errori di ortografia e di sintassi.
Quelli che grazie al papà sborsano 2.000 euro per farsi scrivere la tesi di laurea.
Quelli che campano scrivendo tesi di laurea a 2.000 euro, ma ne prendono soltanto 1.200 se hanno avuto la commissione da un'agenzia.
Quelli che discutono se sia più corretto dire, al plurale, euro o euri.
Quelli che mentono. 
Quelli che mentono in pubblico.
Quelli che, a furia 
di mentire in pubblico, non sanno più che mentono.
Quelli che si credono emancipati e sono soltanto sbottonati.
Quelli che, siccome in Italia la giustizia 
è lenta, bisogna accelerare l'ingiustizia.
Quelli che la parola "devolution" (pronunciare: devolusciòn) dovrebbe essere assegnata in esclusiva ad Alberto Sordi, il primo e autentico americano a Roma.
Quelli che, nel Nordest d'Italia, abbiamo sconfitto la miseria e ci è rimasta la pochezza.
Quelli che hanno a disposizione, a spese dello Stato, le auto blindate e il conto in una banca svizzera a nome della zia.
Quelli che rubano in grande o in piccolo, frodano, truffano, corrompono o si fanno corrompere, incassano o versano tangenti, evadono il fisco, lavorano poco e male senza meritarsi lo stipendio, e lo fanno per amore dei figli.
Quelli che sui giornali scrivono di rampanti e rampantismo invece di dire ladri e ruberie.
Quelli che stuprano le ragazze e poi si fanno difendere dalla mamma, poveri figli, perché lei ci stava.
Quelli che negano di essere razzisti perché di sera si pagano anche una senegalese, una euroasiatica o un viado brasiliano.
Quelli che regalano cannoni, carri armati, mitragliatori finti ai bambini.
Quelli che regalano bambini ai cannoni, ai carri armati, ai mitragliatori veri.

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