I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e a renderli il più possibile efficienti e semplici da utilizzare. Utilizzando tali servizi e navigando i nostri siti, accetti implicitamente il nostro utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni sui dati registrati dai cookie, si prega di consultare la nostra Cookie Policy.

Accetto

oggi voglio

login

Come la musica

di Sud Sound System su Smemoranda 2012 - Dream

Ci piacerebbe raccontarvi dei nostri sogni, quelli belli veramente, in cui tutti stanno bene e nessuno fa male al prossimo, dove madre terra veglia benevola sui nostri destini e i cannoni non sparano più granate perché li abbiamo riempiti di fiori. Ma tutto ciò è stato già raccontato molto bene.

Martin Luther King per esempio, il 28 agosto 1963 a Washington durante una manifestazione contro le leggi razziali, riuscì a spiegare il suo sogno talmente bene che per noi oggi la frase “I have a dream” può sintetizzare benissimo gli eventi della nostra epoca, quasi fosse il titolo dell’epopea di questo mezzo secolo fatto di battaglie per la determinazione dei diritti inalienabili dell’essere umano. Ancora oggi il sogno di Martin Luther King è il sogno di tutti quei cittadini rispettosi della vita, di tutti coloro che in modo più o meno consapevole mischiano i sogni con la realtà per raddolcirla, soprattutto quand’essa si ostina a voler prendere le sembianze di un incubo.

“Noi siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni”, scrisse soavemente la penna di William Shakespeare, scrittore nottambulo per eccellenza che prestava molta attenzione alla magia dei sogni. E chissà, forse voleva suggerirci il sospetto che noialtri esseri umani non siamo altro che l’emanazione privilegiata dei sogni stessi, una frase che spogliata del romanticismo e del dramma dell’opera da cui emerge (La Tempesta) suona come una grande intuizione che sfida scienze e religioni, azzardando che forse l’Universo intero altro non è che l’artificio di un sogno. E che sogno!

E a proposito di azzardi, ci sembra di non sbagliare se affermiamo che i sogni sono come la musica, pensateci bene. La musica è impalpabile e invisibile. Potrai gustarla immaginando che sia dura o al contrario soffice, oppure calda invece che fredda o solare piuttosto che dark, ma si tratta di mere evocazioni o livelli astratti molto elevati. La musica è invisibile e impalpabile, potrai toccarne gli strumenti musicali, gli spartiti, un cd o un iPod ma non potrai toccare la musica. La musica è, pur non comparendo. Bisogna servirsi dell’ascolto per sentirla dentro di noi.

Anche i sogni nascono dentro di noi e sono fatti della stessa materia di cui è fatta la musica. Insieme ci tengono compagnia affinché il nostro cammino sia pieno di tutte quelle cose che vorresti vivere ma non puoi. Ci danno la possibilità di vedere ciò che non c’è ma che tuttavia potrebbe essere, affascinando l’intraprendenza, la vitalità e l’ingegno presenti di ogni essere umano.

Ci sarebbe piaciuto raccontare tutti i nostri sogni, ma molti di questi sono proibiti. Per questo vi auguriamo di andare per il mondo guidati dai vostri sogni, perché c’è più futuro nel sogno di un bambino che nelle scelte di cento manager e mille politici.

Advertisement