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Sono miei!

di Negrita su Smemoranda 2012 - Dream

Un recuperatore di sogni!

Questo è il regalo che vorrei a Natale. E non per ritrovare i sogni infranti né quelli abbandonati, ma un recuperatore di sogni dimenticati. Chissà quale inestimabile patrimonio ognuno di noi lascia ogni notte tra le pieghe del cuscino… quei sogni che al mattino sembrano non essere stati sognati… ecco, io li rivoglio indietro! Tutti! Sono miei!

Ma poi, per fortuna, ci sono anche quei sogni fatti a occhi ben aperti: i più importanti.

I sogni che dovevano essere sognati.

Provo a spiegarmi con un esempio molto famoso: Martin Luther King aveva un grande sogno, ma è stato ammazzato da chi dei grandi sogni ha sempre avuto paura. Da chi vuole che tutto resti com’è, incurante di chi soffre le pene dell’inferno e di chi meriterebbe davvero. Questo tipo di mondo, quello in cui camminiamo tutti, si autodisciplina da troppo tempo così, con la prevaricazione tra gli uomini e il tornaconto personale sopra a tutto. Be’, per me è troppo poco!

Io non conosco bene la vita, ci mancherebbe e non voglio neanche insegnare niente a nessuno, se non a mia figlia, ma una cosa l’ho imparata: un Grande Sogno è Futuro, è Speranza, è Libertà. E queste tre semplici parole, a volte fastidiose, fragili e faticose da difendere, sono da sempre tatuate in qualche luogo profondo dentro di me. Mi basta. E parto da lì.

Sì, parto…

Perché non basta il sogno. Eh cazzo, magari. Lo step più importante è tentarne la realizzazione! Questo è quello che conta davvero!

In tutti questi anni di musica, noi Negrita abbiamo scritto e cantato molto sul tema. Ho imparato a sognare e L’uomo sogna di volare sono solo due esempi per capire la nostra predisposizione alla cosa e ho goduto come un porco nel vedere i sogni dei ragazzi sbandierati e urlati nelle strade e nelle scuole d’Italia.

Per questo, tutto ’sto pensierotto si riduce a una domanda: “Ma tu? Sì, tu che leggi… Che sogni hai?”

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